La Domenica delle Palme

domenica delle Palme 2020Parrocchia sant’Agata di Monticello Brianza e santa Maria della Purificazione di Torrevilla

L’ingresso di Gesù in Gerusalemme.
Lettura del Vangelo secondo Giovanni. (Giovanni 12, 12-16)
In quel tempo. La grande folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: “Osanna!  Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!”.
Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto: Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto su un puledro d’asina.
I suoi discepoli sul momento non compresero queste cose; ma, quando Gesù fu glorificato, si ricordarono che di lui erano state scritte queste cose e che a lui essi le avevano fatte.

domenica delle Palme 2020A

Domenica 5 aprile potremo seguire la santa Messa celebrata dal nostro vescovo alle ore 11.00 in diretta televisiva su TELENOVA – canale 14 del digitale terrestre o su CHIESA TV – canale 195 del digitale terrestre; su Radio Marconi;  su www.chiesadimilano.it e canale YouTube chiesadimilano.it;

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La confessione al tempo della quarantena

confessione 2020In questo tempo difficile non ci mancherà solo l’ulivo, la lavanda dei piedi, il trovarsi per la messa e l’eucarestia. C’è un altro sacramento che credo molti di noi avrebbero celebrato: quello della misericordia di Dio. Credo che occorra tener viva la nostalgia e il desiderio anche di questo nonostante la fatica che solitamente ci costa. Come celebrare in questo tempo la misericordia di Dio che sempre ci precede e ci sostiene?
Poiché vi è l’impossibilità di celebrare il sacramento della penitenza, per la ragionevole e responsabile prudenza legata all’emergenza sanitaria, le indicazioni diocesane ci ricordano quanto la Chiesa insegna: quando si è sinceramente pentiti dei propri peccati, ci si propone con gioia di camminare nuovamente nel Vangelo e, per un’impossibilità fisica o morale, non ci si può confessare e ricevere l’assoluzione, si è già realmente e pienamente riconciliati con il Signore e con la Chiesa.
Pertanto, a misura della sincerità del pentimento e del proponimento, nell’intimità con il Signore si faccia un atto di profonda contrizione e si scelga un gesto di penitenza che in qualche modo ripari al male commesso e rafforzi la volontà di servire il Signore. Non appena venga meno quell’impossibilità, si cerchi comunque un confessore per la confessione e l’assoluzione. L’impossibilità di celebrare il sacramento non impedisce alla misericordia infinita di Dio di raggiungere, perdonare, salvare ogni suo figlio, ogni sua figlia.

Per aiutare a vivere questo momento personale, che precede la confessione e non la sostituisce, possiamo farci aiutare da questo foglio che ciascuno potrà utilizzare nel luogo e nel tempo più opportuno. Scarica foglio

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Un Minuto di Silenzio

silenzio3020Domani, martedì 31 marzo, alle ore 12.00 sentirete suonare l’agonia.
È il modo con cui, come comunità cristiana, condividiamo IL MINUTO DI SILENZIO che il presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli e il sindaco di Lecco Virginio Brivio hanno proposto a tutti i Sindaci del territorio lecchese.
Saranno esposte le bandiere a mezz’asta e i Sindaci con la fascia tricolore osserveranno questo minuto di silenzio davanti al Municipio a nome di tutta la cittadinanza, che sarà chiamata a fare lo stesso nella propria abitazione, per esprimere il lutto di tutto il territorio, per onorare tutti i defunti a causa dell’epidemia e per essere vicini ai loro cari, privati della possibilità di salutarli e di dare loro degna sepoltura.
A questa iniziativa hanno poi aderito tutti i Comuni di Italia

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Quinta domenica di quaresima – di Lazzaro – 29 marzo 2020

apri le porte2920Parrocchia S. Agata – Monticello
Parrocchia S. Maria della Purificazione – Torrevilla

E se questo miracolo non accadesse? Continueremmo a fidarci di Dio e a pregarlo?
Vi ricordate questa domanda che domenica scorsa ho lasciato in sospeso, quasi nascosta?
Abbiamo iniziato questa quaresima, io per primo, pensando che per Pasqua saremmo stati fuori da questa emergenza. Erano i giorni in cui pochi capivano cosa stava succedendo e cosa ancora doveva succedere. Erano i giorni in cui con fiducia sentivamo dire: “Milano non si ferma”; in cui davamo per sicuro che la Pasqua avrebbe portato con sé anche la fine di questa epidemia: una Pasqua vera e gioiosa come non mai!
Oggi, siamo sicuri che la Pasqua non la celebreremo come ci invita a fare il preconio pasquale: “Esultino i cori degli angeli… gioisca la Chiesa madre nostra, irradiata di vivo splendore, e questo tempio risuoni per le acclamazioni del popolo in festa… Infine, perché tutto il mistero si compia, il popolo dei credenti si nutre di Cristo.”
Il tempio sarà vuoto. Niente domenica delle Palme e benedizioni degli ulivi. Niente Coena Domini. Il venerdì santo non spoglieremo altari perché sono già spogli. Tutto già assomiglia ad un silenzioso sabato santo. Niente comunione pasquale. Niente di ciò a cui siamo abituati. Anche la confessione, solitamente un fastidio, ci mancherà.
A meno di un miracolo. Quel miracolo che ha chiesto papa Francesco con forza e noi con lui: Signore, svegliati! Salvaci. Un miracolo che ancora non è arrivato.
Così la domanda rimane: dove sei Dio? Dormi?
O come ci ha ricordato il vangelo dei discepoli nella tempesta: Dio non ti importa proprio nulla di noi?
Così le stesse parole di Marta e Maria che abbiamo ascoltato nel vangelo le ritroviamo nel nostro cuore: Signore, se tu fossi stato qui! Tutto questo non sarebbe successo. E dopo che ti abbiamo chiamato, perché non sei arrivato, come Marta e Maria ti avevano chiesto e come tutti ora ti stiamo implorando?
Qui sono morti e continuano a morire i nostri amici, i nostri nonni, i nostri genitori e anche qualche nostro figlio. Ci sentiamo anche noi come il popolo di Israele al quale hai promesso la libertà e la terra, ma che ora si trova con davanti il mare e dietro l’esercito egiziano.  Indietro non si torna, avanti non sappiamo come andare e il pericolo ci sovrasta minaccioso.  E tu dove sei? Ti abbiamo chiamato e ancora non sei venuto!? Cosa aspetti? Cosa vuoi in cambio?
“Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!”
Ci vuole tanta fede per far nostre le parole di Marta che seguono: “Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà”.
Questo virus ha sepolto la nostra vita, l’ha resa irriconoscibile. Ha trasformato le nostre case in piccoli sepolcri o quanto meno prigioni. Sta minacciando ogni nazione, facendosi beffe dei confini e delle nostre economie.
Eppure a te pare tutto chiaro e normale: “Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate”. Come è possibile credere in un Dio che non capiamo?
Perché io non capisco cosa tu voglia ora da noi. Questo virus è così spietato che ci impedisce di stare vicino ai nostri malati. Non abbiamo modo di dare degna sepoltura ai nostri morti. Non possiamo consolare gli afflitti. Il futuro e anche il presente di molte famiglie sono già compromessi. E tu?! Che fai? Come è possibile credere in un Dio che non capiamo? Eppure tu ci inviti a credere: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Credere prima di capire. Credere per capire e per vivere.
Signore, metto da parte allora la mia incomprensione. Mi costa e decido di fidarmi o almeno di provarci anche se quello che dico mi pare folle: forse questo non è ancora il tempo della resurrezione. C’è qualcosa in noi che prima deve morire. Come Lazzaro, prima che tu arrivi a guarirci, dobbiamo morire. A noi stessi. Alle nostre presunzioni.
Questo è ancora il tempo di morire. Noi, a ben pensarci, stiamo ancora resistendo solo per tornare fuori come prima. Alle stesse preoccupazioni e alle stesse occupazioni. Alle stesse condizioni. Per rimettere semplicemente le cose a posto il più in fretta possibile.
Promettiamo cambiamenti: saremo migliori dopo questo. Ma pare più un auspicio o un augurio che una promessa, quasi più una moneta di scambio con la fine di tutto questo che un reale desiderio che stiamo già costruendo.  lazzaro2029
La paura di morire solitamente ci fa dare il meglio di noi stessi e ci costringe al cambiamento, ma la maggior parte delle volte, passata quella, tutto torna come prima.
Sì, Signore, la dico grossa, ma mi sembra coerente con il ritardo con cui ti sei presentato a Betania: Lazzaro doveva morire per essere resuscitato. Non ci basta la paura di morire, dobbiamo prima morire a noi stessi se vogliamo rinascere. Se tu compissi il miracolo ora, per molti di noi che ancora confidano di farcela da soli – io per primo -, sarebbe solo un pericolo scampato e non una resurrezione. Non è questo che hai sempre chiesto a chi voleva dirsi discepolo? “Se qualcuno vuole venire dietro a me, smetta di conoscere e di preoccuparsi solo di se stesso, prenda la sua croce e mi segua”. Allora anche a noi dirai quelle parole tanto attese: vieni fuori! Liberatelo e lasciatelo andare.
Prima occorre morire. Perché la strada della Pasqua passa per il venerdì della croce. Andrà tutto bene, ma chi non avrà l’audacia di passare dal calvario, sarà semplicemente un sopravvissuto, non un risorto. Lo dobbiamo anche a chi non ci sarà.

DOPO IL VANGELOcomunione2920
Difensore dei deboli, protettore dei disprezzati,
salvezza di chi non ha altra speranza,
Dio dei nostri padri e di Israele tua eredità,
Signore dei cieli e della terra, creatore delle acque,
sovrano di tutto il creato, ascolta le nostre preghiere.
La vita non è uno scherzo
La vita non è uno scherzo
prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro,
ad esempio,
le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni,
ad esempio,
pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte,
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia. (Nazim Hikmet)

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AVVISI DALLA NOSTRA DIOCESI

A partire da questa domenica 29 marzo e per tutta la Settimana Santa, la Rai non potrà continuare la trasmissione delle celebrazioni come avvenuto finora.

Le celebrazioni, presiedute dall’Arcivescovo in diretta dal Duomo di Milano, potranno quindi essere visibili su ChiesaTV (canale 195), in streaming sul portale http://www.chiesadimilano.it e sul canale YouTube http://www.youtube.com/chiesadimilano .
Si potrà anche ascoltarle via radio su Radiomarconi e RadioMater.

Vi chiedo di comunicare e di spiegare queste possibilità ai vostri parrocchiani – soprattutto le persone più anziane o in difficoltà nell’uso corretto di questi strumenti tecnologici – con particolare attenzione alle zone in cui sappiamo che il segnale di ChiesaTV è di difficile ricezione. In questi casi la soluzione praticabile è quella della visione tramite il canale di YouTube attraverso smartphone, tablet, pc o anche sulle recenti SmartTV, cercando all’interno dell’applicazione di YouTube il canale “chiesadimilano”.

Si potrà anche ascoltarle via radio su Radiomarconi e RadioMater.

Vi chiedo di comunicare e di spiegare queste possibilità ai vostri parrocchiani – soprattutto le persone più anziane o in difficoltà nell’uso corretto di questi strumenti tecnologici – con particolare attenzione alle zone in cui sappiamo che il segnale di ChiesaTV è di difficile ricezione. In questi casi la soluzione praticabile è quella della visione tramite il canale di YouTube attraverso smartphone, tablet, pc o anche sulle recenti SmartTV, cercando all’interno dell’applicazione di YouTube il canale “chiesadimilano”.
Ne approfitto per ricordare le dirette della Settimana Santa:

  • Domenica 5 aprile ore 11.00 – Domenica delle Palme
  • Giovedì 9 aprile ore 17.30 – S. Messa nella Cena del Signore
  • Venerdì 10 aprile ore 15.00 – Celebrazione della Passione del Signore
  • Sabato 11 aprile ore 21.00 – Veglia Pasquale
  • Domenica 12 aprile ore 11.00 – Pasqua di Risurrezione

Per le diverse celebrazioni verranno approntati dall’ufficio liturgico dei sussidi per la preghiera domestica che saranno scaricabili dal portale.
Buona Domenica
don Walter Magni Responsabile Ufficio Comunicazioni Sociali Portavoce Arcivescovo

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L’idea l’ha data Montevecchia e Monticello ha risposto.

chiesa di MonticelloQuesto tempo è duro e drammatico: è qualcosa che non è solo sotto gli occhi di tutti, ma è nella carne di ciascuno.
Ed è parsa una buona idea quella di riempire il buio della notte con i colori della bandiera italiana a richiamare la necessità di sentirci uniti e di sentirci solidali.
Ci si salva tutti o non si salva nessuno.
E come ieri ci ha richiamato papa Francesco: non ci si salva da soli.
E oltre al patrio richiamo all’unità nazionale, è parsa anche una buona idea quella di stendere nel buio della sera e della notte un tricolore di luce proprio sulla Chiesa nel desiderio di affidare alle mani del Signore la nostra nazione, quasi a consegnare a lui questo tempo, le nostre vite, le nostre famiglie.
Siamo chiamati come i nostri nonni ad una resistenza a cui non eravamo pronti.
Non abbiamo ancora finito di resistere.
Ma lo faremo tutto il tempo che serve, per essere pronti quando tutto sarà andato davvero bene, ad esserci, fieri di esserci stati e di esserci stati insieme.
Non ci vogliamo stancare di affidarci con le parole del papa: “Svegliati Signore!”.
Abbiamo bisogno di Te e non ci vergogniamo a chiedertelo.
Non ci stancheremo di supplicarti di non abbandonare nessuno, impegnandoci in prima persona a fare lo stesso.
Per ciascuno e per tutti, non ci muoveremo da qui, finché non ci darai ascolto.

Casate online

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Il Papa entra nelle nostre case attraverso la TV per pregare insieme

papa Francesco20Nella giornata di venerdì 27 marzo, non possiamo  lasciar cadere l’invito di papa Francesco per un momento di preghiera alle ore 18.00 sul sagrato della Basilica di San Pietro, con la piazza vuota trasmesso su TV2000.
“Invito tutti a partecipare spiritualmente attraverso i mezzi di comunicazione. Ascolteremo la Parola di Dio, eleveremo la nostra supplica, adoreremo il Santissimo Sacramento, con il quale al termine darò la Benedizione Urbi et Orbi, a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria».
«Alla pandemia del virus vogliamo rispondere con la universalità della preghiera, della compassione, della tenerezza – ha spiegato il Papa -. Rimaniamo uniti. Facciamo sentire la nostra vicinanza alle persone più sole e più provate. La nostra vicinanza ai medici; vicinanza agli operatori sanitari, agli infermieri, alle infermiere, ai volontari; vicinanza alle autorità, che devono prendere misure dure ma per il nostro bene. Vicinanza ai poliziotti, ai soldati che per le strade cerano di mantenere sempre l’ordine, perché si compiano le cose che il Governo chiede di fare per il bene di tutti noi. E vicinanza a tutti».

Ricordiamo anche la Santa Messa del Papa celebrata tutte le mattini su RAI 1 alle ore 7.00

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Via Crucis ragazzi

via_crucis_ragazziContinua la nostra via crucis… Altre tre stazioni: Gesù è spogliato, Gesù è inchiodato; Gesù muore.
Oggi più che mai, è anche la nostra via crucis e non solo quella di Gesù.
Anche noi stiamo sperimentando la durezza della croce che questo virus ci ha messo sulle spalle.
Nel vangelo Gesù invita i suoi discepoli a prendere la propria croce e a seguirlo.
Mi sono sempre chiesto e continuo a chiedermi cosa voglia dire.
Oggi desidero pensare che ci stia semplicemente dicendo di prendere quella croce per aggrapparci, sostenerci e non cadere: la croce come un appoggio e non un carico.
Abbiamo bisogno del tuo sostegno Signore.
Quella croce oggi non è un peso messo senza il nostro permesso sulle nostre spalle ma è il legno che ci sostiene.
Preghiamo anche in questo venerdì, facendoci compagni di Gesù e chiedendo a lui di essere nostro compagno in questo tempo di prova.

Ricordo, specialmente ai ragazzi, la possibilità di pregare queste tre stazioni anche collegandosi alla pagina Facebook della Fom https://www.facebook.com/pgfom/ alle ore 15.00  di venerdì 27 marzo. Altra possibilità, la sera, è la Via Crucis quaresimale per la Zona pastorale IV (Rho) nella Cappella feriale del Duomo di Milano senza la presenza di fedeli, in diretta dalle 21.00 su Chiesa Tv (canale 195 del digitale terrestre)

Via Crucis per i ragazzi «Accanto a Te»

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Rispondiamo all’appello della casa di Riposo di Monticello

La parrocchia di Monticello e Torrevilla hanno deciso di rispondere all’appello della casa di riposo tramite la vendita di colombe Pasquali del commercio equo e solidale. Per la prenotazione compilare il seguente form  https://forms.gle/rrgwTkU5Zw9Br8fA8      verrete poi contattati per la consegna. Ringraziamo tutti coloro che parteciperanno all’iniziativa.

Sono disponibili:

colomba1

Colomba classica da 750g € 12.90 confezionata in un sacchetto prodotto con saree riciclati da una cooperativa di migranti a Como www.coulturemigrante.it e insacchettate da una coop di disabili di Cantù www.ilgabbianocantu.it

 

colomba2

colomba bagnata al vino passito da 500g € 15.90 confezionata in un sacchetto prodotto con saree riciclati da una cooperativa di migranti a Como www.coulturemigrante.it e insacchettate da una coop di disabili di Cantù www.ilgabbianocantu.it

 

colombo3

campana pere e cioccolato da 750g € 18.90 prodotta e confezionata nel carcere di Bergamo www.dolcisogniliberi.it

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Ho spalancato le porte della Chiesa

crocefisso20ASignore, esci!
Affrettati, non tardare!
Le nostre case diventino la tua casa.
La tua presenza diventi la nostra speranza.
Il tuo Spirito ridoni a ciascuno vigore.
Signore, esci!
Vieni a visitare i nostri cuori spaventati.
Vieni a riempire la nostra solitudine.
Vieni a restituire fiducia nel domani.
Signore, esci!
Dacci oggi il nostro amore quotidiano.
Non lasciarci cadere nella disperazione.
Liberaci da ogni male.
Signore, esci!
Affrettati, non tardare!

crocefisso20

 

Sostieni chi ha bisogno di cure.
Proteggi chi si prende cura della vita.
Accogli chi torna a te.
Signore, esci!
Non nasconderci il tuo volto.
La tua Parola sia lampada ai nostri passi.
La tua promessa sia la nostra pace.
Signore, esci!
Rendici saldi nella fede
lieti nella speranza
perseveranti e operosi nella carità.
Signore, esci!
Affrettati, non tardare!
Signore, esci!
Affrettati, non tardare!
Riconoscendo e credendo al tuo amore per noi
oggi ci abbandoniamo alla tua fedeltà
ora e per sempre.
Amen.

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