Domenica 31 agosto 2014
vangelo Luca (Lc 9,7-11)
In quel tempo. Il tetrarca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elia», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti». Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.
Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono a Gesù tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e si ritirò in disparte, verso una città chiamata Betsàida. Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.
Commento
Gesù è il profeta. Gesù è il Mediatore unico, universale tra Dio e l’umanità. Gesù non è un fondatore di religione. È la vera religione, la vera fede, la verità, la vita, la grazia, la santità, la giustificazione, la sapienza attraverso cui il Padre celeste ha deciso fin dall’eternità di amare l’uomo di un amore eterno e divino. Gesù non è esterno alla religione, alla fede. Fede e religione si vivono in Lui, con Lui, per Lui, nel suo corpo che è la Chiesa. Cristo Gesù non è morto. Lui è il Vivente eterno. La sorgente eterna attraverso cui lo Spirito Santo oggi si riversa sull’umanità per la sua vera salvezza.



