2 domenica di Avvento

perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,

Giovanni diceva: «Razza di vipere, chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? La pur dura predicazione di Giovanni Battista interroga coloro che ascoltano. A loro volta interrogano: «Che cosa dobbiamo fare?».  È la domanda della folla. È la domanda dei pubblicani. È la domanda di alcuni dei soldati. Che cosa dobbiamo fare?
Questa seconda domenica di Avvento vuole suscitare anche in noi la stessa inquietudine: che cosa devo fare? e insieme la disponibilità: devo fare qualcosa! Non mossi dalla paura e dalla minaccia: chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? … già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco».
Meglio lasciarsi muovere dalla fiducia e dalla speranza: il popolo era in attesa!
quell’attesa che dice voglia di cambiamento;
quell’attesa che non nasce solo dalla protesta, dal malcontento e dalla lamentela;
quell’attesa che nasce dentro i desideri migliori del cuore dell’uomo;
quell’attesa che libera dall’abitudine, che ha a che fare con la speranza, con un futuro non da temere, ma da preparare.
Con questo animo giusto, ci si può domandare: cosa dobbiamo fare?
Con questo animo vigilante, si può accogliere la risposta.
Giovanni non impone compiti gravosi o impossibili.
Non ci è chiesto di fare la parte dell’eroe che si carica sulle sue spalle il mondo intero.
Alla folla viene semplicemente detto: «Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare faccia altrettanto». Ai pubblicani: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». A quei soldati che lo avevano interrogato: «E noi, che cosa dobbiamo fare? » non viene chiesto di cambiare lavoro, ma di farlo bene, senza approfittarne furbescamente: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».
È lui più forte di ogni nostra debolezza e paura. Più forte di ogni nostra incertezza o sconforto. 
Il Signore, ci dice il Battista, ha la forza del fuoco che trasforma le cose.

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