
Sarà una via che il suo popolo potrà percorrere
Giovanni, che era in carcere. Anche il Battista era molto probabilmente anche lui nel gruppo di coloro che il libro del profeta Isaia definisce: gli smarriti di cuore.
Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
È anche lui tra coloro che hanno bisogno di una conferma, di una parola buona e di conforto, una parola di incoraggiamento e di speranza. La salvezza annunciata da Giovanni stesso descritta come vicina dal salmo che abbiamo pregato non si intravede. Davanti agli occhi, Giovanni ha le sbarre.
Noi davanti agli occhi abbiamo la guerra più vicina di quanto vorremmo, l’ennesima crisi economica da affrontare, di nuovo la crisi energetica come già negli anni 70, l’inflazione, l’inquinamento, il cambiamento climatico. La Chiesa stessa è in crisi. Come annunciare il Vangelo oggi? A chi? Eravamo già una minoranza prima del covid, ora lo siamo ancora di più. Il senso di smarrimento investe tutto e tutti.
Ci si sente smarriti, come gente che ha perso la strada e non sa più dove andare. Come gente che gira intorno e per quanto cammini si trova al punto di prima; con gli stessi dubbi, con le stesse difficoltà, alle prese con gli stessi problemi che invece che risolversi peggiorano; con la sensazione di poter incontrare pericoli ancora più grandi, di poter finire in una strada chiusa, di poter trovarsi di fronte ad un precipizio; di essere in cammino senza bussola e senza guida, non potendo neppure tanto far conto sull’esperienza passata. Chi ascolti, di chi ti fidi, a chi credi, su chi fai conto? Qualcuno vive anche l’esperienza di relazioni che in questi due anni si sono indebolite o diventate insicure. Facile che lo smarrimento si accompagni a sentimenti di timore e ansia, confusione e agitazione. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono.Smarrito non è solo colui che ha perso la strada, ma colui che si sente perso, che non è più nelle mani o nel controllo di chi lo custodiva, lo difendeva, lo sosteneva e lo considerava prezioso. Ci si sente smarriti anche come bambini che hanno perso la mano della mamma o del papà con cui stavano attraversando la via. Cercano quel volto caro e fidato in mezzo a tanti volti e non lo trovano. Forse anche Dio è diventato uno di cui fatichiamo a fidarci: Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro? È proprio vero che il Signore ci ama?Oggi agli smarriti di cuore è offerta una Parola potente che apre gli sguardi e il cuore: “Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi”.
Con la stessa forza Gesù restituisce a Giovanni Battista questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. Non commettiamo l’errore di lasciarci oscurare la vista;
La vita ha una forza tutta sua che il Signore stesso le ha affidato. È capace di rinascite, di nuovi inizi. La storia degli uomini non è posta su un piano inclinato che lentamente ci conduce a fondo. Non è questione di semplice ottimismo, ma di profonda speranza.
A volte ho l’impressione che mettiamo troppa curiosità e impegno nella ricerca delle notizie negative, quasi avessimo bisogno di una conferma al nostro smarrimento, quasi volessimo sentirci dire che le cose vanno male, come se il saperlo ci permettesse di prevenirle. Ci sono programmi TV che sono fabbriche di ansia, di risentimento, di tensioni.
In realtà non facciamo che alimentare il nostro smarrimento e la nostra agitazione.
Forse dovremmo fare semplicemente come Giovanni Battista che decide di affidare il suo smarrimento a Gesù per ritrovare il giusto sguardo sulla realtà, sulla vita. Decide di fidarsi di lui e a lui torna a domandare: Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
Affidando quindi il proprio smarrimento a chi può indicare da capo la strada giusta da percorrere, a chi può farsi guida nel cammino, a chi può prendersi cura della tua vita e non semplicemente giocare con le tue paure e le tue ansie. Ci sarà un sentiero e una strada… Sarà una via che il suo popolo potrà percorrere e gli ignoranti non si smarriranno… nessuna bestia feroce la percorrerà o vi sosterà. Vi cammineranno i redenti.



