Domenica 10 maggio 2015
vangelo Giovanni (Gv 15,26–16,4)
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto.
Non ve l’ho detto dal principio, perché ero con voi».
Commento
Giovanni mette in rilievo soprattutto i rapporti che intercorrono tra Padre, Figlio e Spirito Santo. Il Padre sta all’origine di tutta la realtà, il Figlio possiede le stesse cose del Padre e compie le sue medesime azioni; ecco perché può donare lo Spirito; anzi il Padre dona lo Spirito proprio per mezzo di Gesù, una volta che Egli è risorto e glorificato.
Lo Spirito, principio vitale, produce nell’uomo una “nuova nascita” e realizza l’uomo portando a compimento in lui l’opera creatrice, donandogli soprattutto quella capacità di amare che è propria di Dio.



