Attingendo a solo scopo divulgativo dal volume “MONTICELLO BRIANZA, PAESAGGI, UOMINI, CULTURE” testi di Ilaria Sironi, Laura Caspani, Virginio Longoni con fotografie di Pietro Redaelli edizione dell’Amministrazione Comunale di Monticello,riassumo le notizie storiche sulla chiesa parrocchiale di Monticello.
Sono ricerche molto interessanti ed accurate e ringrazio per poterle riportare.
Il progetto di ampliamento, non firmato ma realizzato sicuramente da mano esperta, prevedeva l’apertura di una navata laterale, con l’abbattimento del muro meridionale, sostituito da pilastri, e, della vecchia cappella della Madonna della Cintura, da ricostruirsi nella zona absidale. Sul lato settentrionale era prevista la fabbricazione di un nuovo ambiente rettangolare, ad uso della confraternita della Cintura; ciò comportava anche la demolizione della vecchia cappella battesimale, sostituita con un nuovo fonte di forma ovale, e la creazione di un nuovo “casino per riporre le cose della tomba” collocato accanto al campanile. La facciata della chiesa veniva ad assumere un aspetto più imponente, con tre ingressi, ritmati da lesene e un portico centrale con aggetto ( NDR elemento che sporga da una parete verticale). L’area circostante l’edificio, ancora adibita a cimitero, era cinta sui quattro lati da un muro, con un unico accesso posto davanti alla facciata, in posizione centrale. Nella soluzione del battistero ovale, nella linea mossa degli altari,e nel gioco di curve della cappella della Vergine, riscontriamo il gusto barocchetto dell’epoca. Possiamo immaginare che il medesimo stile elegante e grazioso si manifestasse anche nell’alzato dell’edificio, come testimoniano le chiese del primo settecento ancora oggi rimaste in Brianza, tra cui ad esempio il santuario di Bevera.
Qualche nota sulla decorazione interne ci viene dagli atti della visita pastorale del card. Pozzobonelli del 1757. Nella cappella maggiore, cui si accedeva mediante un gradino e una balaustrra in pietra, l’altare rialzato di un ulteriore gradino, era poco discosto dalla parete; il tabernacolo in legno dorato recava l’immagine di Cristo col petto trafitto. Nella cappella della Vergine vi era la statua lignea della Madonna della Cintura che ancora oggi si trova nella medesima collocazione, soptra il fonte battesimale era collocato un quadro con l’immagine del Battesimo di Cristo. Oltre al cimitero che si stendeva intorno all’edificio, all’interno della chiesa vi erano tre sepolcri collettivi, di cui uno riservato ai confratelli cella Cintura (unum comitati, alterum confratribus sacri templi, tertium item comitati addictum, nullus pro sacerdotus)
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