Domenica 5 ottobre 2014
vangelo Luca (Lc 17,7-10)
In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e servimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».
Commento
Siamo tutti servi di Dio quanto siamo credenti in Cristo Gesù. Se servi di Dio, siamo servi gli uni degli altri. Il ricco è servo del povero e il povero del ricco. L’operaio è servo del padrone e il padrone servo dell’operaio. Il maestro servo del discepolo e il discepolo servo del maestro Il vero discepolo di Gesù è servo dei fratelli. Può essere scienziato, filosofo, teologo, maestro, dottore, apostolo, presbitero, diacono, lavoratore, imprenditore, agricoltore: ma sempre servo. Tutto ciò che fa lo deve fare per il più grande bene dei fratelli. La sera, dopo aver servito tutti i suoi fratelli, dovrà sempre dire: sono servo inutile nelle mani del mio Signore. Domani riprenderò il servizio, se il Signore vorrà servirsi ancora di me per fare il bene ai suoi figli.



