6 domenica di Pasqua

non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati

Migliora la tua memoria. Tecniche di memoria. Aumenta la tua memoria. Manuale per allenare la memoria. Sono solo alcuni titoli dei libri in commercio che riguardano la memoria. Manuali che promettono di migliorare la propria capacità di memoria. Invidio le persone che hanno memoria: la capacità di ricordare fatti, parole, eventi, anniversari, situazioni. Una capacità che favorisce una miglior efficienza, una miglior vita, un miglior successo. È necessaria quando studi, ma è altrettanto necessaria quando parli e ascolti. È abbastanza triste quando ti accorgi che qualcuno si è dimenticato quello che gli hai detto. È facile pensare che quella dimenticanza abbia a che fare con il disinteresse non solo verso le parole, ma anche verso chi gliele ha rivolte. Quando si comincia a perdere questa capacità non è un buon segno.  Siamo soliti pensare che sia compito del cervello custodire i ricordi, ma oso dire che anche il cuore ha la sua parte. Sta di fatto che oggi tra le capacità che Gesù attribuisce allo Spirito Santo che sarebbe arrivata sugli apostoli dopo la partenza di Gesù vi è proprio quelle di aiutar i discepoli ad imparare e a ricordare. Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
È bello questo: vi ricorderà ogni cosa. È una promessa precisa. Tutto quello che vi ho affidato non andrà perso. Ogni parola che avete ascoltato da me non sarà cancellata dal tempo che scorre e che consuma appunto i ricordi dell’uomo.
Lo Spirito farà memoria di tutto questo e il suo far memoria avrà come beneficio la straordinaria possibilità di accogliere la pace lasciata in dono da Gesù e la possibilità per il proprio cuore di non lasciarsi turbare. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Ed è un dono prezioso questo che lo Spirito fa ai credenti. Se ci fermiamo a riflettere del resto ci accorgiamo di come, per quanto possiamo proclamarci ottimisti, ci sia più facile ricordare e tornare con la mente alle cose che non vanno bene di quelle che vanno bene; di come il bicchiere sia più spesso mezzo vuoto che mezzo pieno; di come ci sia più facile ricordare i difetti di una persona che i suoi pregi; di come sia più facile lamentarsi che lodare la vita. È sufficiente che qualcuno ci parli male di un’altra persona per condizionare negativamente la nostra opinione in proposito; il ricordo di un torto è più appuntito e penetrante di quello di un beneficio.
Credo sia abbastanza per dire che della nostra memoria possiamo fidarci fino ad un certo punto.  Ed è un dono grande che il Signore Gesù, conoscendo questa fragilità, abbia pensato di sostenerci in qualche maniera proprio in questa opera di memoria che diventa sorgente di speranza. Perché ricordare le cose belle, invece di quelle sgradevoli; saper vedere prima i pregi dei difetti; saper ricordare un beneficio prima di un torto; saper apprezzare la vita per quello che ci offre prima di lamentarci di quello che ci è negato ha effetti così miracolosi che vien proprio da dire: non ci può che essere di mezzo lo Spirito Santo.
È la memoria che nutre la speranza. Il ricordo di come il Signore ci è già stato accanto altre volte, ci sostiene nell’attesa del suo manifestarsi di nuovo. Il pensiero di come ci abbia già accompagnato in mezzo a difficoltà e a prove sostiene il cammino. Chi dimentica, non solo rimuove il passato, ma rimuove, quasi cancella, una possibilità di futuro. Chi dimentica più facilmente sarà assalito dal turbamento e dalla paura; facilmente ogni volta si lascerà andare ad un esercizio di immaginazione che disegnerà nella mente e davanti agli occhi previsioni scure.
Vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà. Aver fede in fondo è avere memoria di una salvezza ricevuta e che sempre si rinnova per la potenza stessa del Signore Dio. La memoria per noi uomini è fondamentale, come fondamentali sono le radici per un albero. Trasmettono vita. Danno sicurezza, benessere, stabilità. Facciamo così in fretta a dimenticare quel che Dio ha fatto per noi. Oggi ci è promesso che lo Spirito ci ricorderà ogni cosa: ci ricorderà soprattutto di come Dio vigila sulla nostra vita, di come la custodisce, di come la ama. È così che noi ritroviamo la speranza e l’ardimento di cui abbiamo bisogno per affrontare la vita stessa. Non servono libri o tecniche. Non è questione di quante cose ricordiamo, di quantità, di informazioni. Ci serve lo Spirito per custodire il senso dei fatti, il loro valore, la loro verità; per custodire la pace nel cuore.

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