Battesimo del Signore Gesù

Cercate il Signore, mentre si fa trovare!

Non voglio banalizzare le parole del profeta Isaia, ma, leggendole, ho pensato che non deve essere molto divertente giocare a nascondino con Dio. Se tocca a te andare a nasconderti mentre Dio sta sotto e comincia a contare, non è difficile immaginare che Dio ti trovi subito. È Dio! Vedo tutti e tutto, sa tutto. Vuoi che non sappia dove sei andato a nasconderti!?
Se tocca a te a star sotto e a contare mentre Dio si nasconde, a togliere il divertimento ci sono le parole di Isaia che ci dice che a Dio piace farsi trovare. Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. Me la immagino proprio la scena: hai finito di contare, Dio si è nascosto, tu lo chiami e lui vien fuori e ti rovina il divertimento.
Ora, senza buttarla troppo sul ridere, io credo che sia una considerazione importante da farsi: non è divertente giocare a nascondino con Dio, perché se c’è una cosa che lo fa contento, è proprio farsi trovare da chi lo cerca.
Il problema è piuttosto allora domandarsi chi ancora lo cerca; chi lo invoca.
Il problema è che per farsi notare Dio abbia ultimamente bisogno di effetti speciali – ma forse è da sempre così. Deve aprire il mar Rosso. Deve far piovere manna o quaglie nel deserto. Deve far sgorgare acqua dalla roccia. Deve mandare la Madonna ad apparire in qualche luogo su cui si possa costruire un santuario; deve far lacrimare il volto di qualche statua.
Insomma, deve proprio impegnarsi per bene per farci accorgere della sua presenza e farsi riconoscere perché pare che ci siamo dimenticati di quelle parole profetiche: Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino.
Ci siamo dimenticati di quanto si racconta di Elia a cui Dio dice: «Esci e férmati sul monte alla presenza del Signore». Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna. Dio era lì.
In questa festa del Battesimo, mi pare ci venga proprio ricordato il mistero di questa vicinanza di Dio che in diversi modi ci viene oggi testimoniata dalla Parola stessa di Dio. 
Abbiamo sentito san Paolo: voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio e ancora di più aggiunge: nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito. Come puoi giocare a nascondino con un Dio che ti fa diventare sua abitazione e prende posto dentro di te? 
Anche il racconto evangelico del momento del battesimo fa pensare a quanto sia grande il desiderio di Dio di stare vicino ad ogni uomo. Così grande che anche Giovanni ne rimane spiazzato e sorpreso: il Signore Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?».
Tu vieni da me! La nostra fede penso abbia da guadagnarsi se riuscissimo a recuperare esattamente questo stupore e questa meraviglia. Dio ci cerca! Viene lui da me! Se ci nascondiamo è in grado di ritrovarci, ma a lui piace molto di più farsi cercare e poi trovare, non perché si sia nascosto e si diverta a vederci smarriti, ma perché lui ha già fatto il suo passo, ha già fatto di tutto per farsi vedere, per farsi riconoscere.
Egli è già venuto da me! Forse ero ancora lì a pensare che dovevo passare io a trovarlo, perché – come dice Giovanni Battista – sono io che ho bisogno, ma aspettavo l’attimo giusto, l’occasione, aspettavo di essere presentabile perché mi vergognavo e volevo prima sistemare tutto da solo, dimenticandoci che sono i giusti che hanno messo in imbarazzo Gesù e mai i peccatori, tanto da ritrovarlo oggi con loro davanti a Giovanni Battista nel Giordano per ricevere il Battesimo.
Siamo così seriamente ma anche tristemente impegnati a cercarlo fuori di noi che ci dimentichiamo di cercarlo dentro di noi dove egli già abita proprio dal giorno del nostro Battesimo.
Siamo così impegnati a cercare vita fuori di noi stessi che spesso finiamo con l’essere fuori di noi, fatichiamo a riconoscerci. Ci aiuti la grazia di Dio a credere alle parole di Paolo: In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata.
Senza di lui, abbastanza facilmente facciamo solo pasticci.

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