Una vecchia canzone di Battiato diceva: La stagione dell’amore viene e va. Mi fanno pensare queste parole. L’amore come la vita è fatto di stagioni. Non sono tutte uguali. La stagione dell’amore viene e va. All’improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà. Ne abbiamo avute di occasioni. Perdendole, non rimpiangerle, non rimpiangerle mai. Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore. Nuove possibilità per conoscersi. E gli orizzonti perduti non si scordano mai. La stagione dell’amore tornerà. Con le paure e le scommesse. L’amore è fatto di stagioni. La vita è fatta di stagioni. La vita di una famiglia è fatta di stagioni. L’innamoramento. I primi sogni. I primi progetti. Il matrimonio e la sua luna di miele. I primi scontri con la realtà. Il desiderio di diventare tre. L’attesa. La nascita. Il primo giorno di scuola… e si può certo continuare. Ogni stagione ha i suoi aspetti positivi e quelli negativi. Porta con sé le sue gioie e le sue fatiche che a volte si confondono e non sai distinguere. Ma ogni stagione è al servizio della vita e non esiste una stagione morta. Neppure l’inverno lo è: semplicemente, senza foglie, gli alberi si preparano a far esplodere gemme che diventeranno fiori e poi frutti; la terra custodisce al freddo il seme del grano per lasciarlo poi libero di germogliare quando è il momento giusto e intanto riposa essa stessa. Anche la famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe ha sperimentato che la vita è fatta di stagioni. Anche loro che chiamiamo con troppa leggerezza ed eccessiva devozione la santa famiglia, tanto da renderla a volte modello fastidioso, hanno sperimentato sconfitte e vittorie; smentite e conferme; slanci e paure; distanze e vicinanze; fughe e ritorni. Queste ultime ce le ricorda il Vangelo di oggi. È il tempo di tornare perché è finito il tempo di scappare. Soprattutto ci dice il Vangelo è sempre tempo di prendere con sé. «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù». «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo». «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». La stagione dell’amore viene e va, ma quello che conta è prendere con sé. In ogni circostanza e stagione, che tu stia andando o tornando, quando il tuo cuore conosce la passione e anche quando è in preda alla paura, prendi la distanza da tutto ma non da Maria e dal figlio Gesù. Attraversa ogni situazione con loro. Con loro affrontala. Affrontala per loro. Quando sei minacciato e ti pare di dover scappare e intuisci che sarebbe più facile scappare da solo… prendi con te Maria e Gesù. Quando devi tornare, perché le minacce sono finite, prendi con te Maria e Gesù. È bello per noi contemplare questo Giuseppe che rappresenta ogni uomo e ogni donna che, prendendo su di sé la responsabilità delle vite d’altri, dà senso e pienezza alla propria. In quelle braccia che stringono Maria e il bambino ci sta tutta la potenza dell’amore. Il Signore stesso abita in quell’abbraccio. In quel prendere con sé c’è la presenza stessa di Dio che suggerisce, guida, sostiene, protegge. Ed è bello contemplare la storia di questa famiglia che non è guidata dal solo amore umano, ma è sostenuta dalla fede nella parola del Signore, quella fede che permette a Dio di agire. La terra di Egitto non è sempre terra lontana. A volte il nostro Egitto può essere dentro casa quando ci sentiamo estranei in casa nostra, quando ci sentiamo incompresi, addirittura minacciati se non nel corpo nella nostra persona, nella nostra libertà, nei nostri semplici desideri. Ma arriva il tempo e la possibilità del ritorno, arriva un angelo che indica la strada. Alzati, prendi con te il bambino e sua madre: da loro e con loro deve prendere inizio il viaggio di ritorno. La stagione dell’amore viene e va. All’improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà. La vita, nel suo accadere, a volte è contradditoria, imprevedibile, deludente, ma oggi il Vangelo ci ricorda che ogni ostacolo, ogni difficoltà può essere trasformata in opportunità di esodo, di ripresa, in opportunità di cammino di ritorno alla serenità, alla pace, alla stabilità. Solo gli ingenui e i distratti non sanno che anche l’inverno è al servizio della vita. Dentro ogni stagione, perfino dentro ogni inverno, c’è Dio che veglia e tiene ogni cosa nelle sue mani.
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