I lavatoi erano la soluzione più adottata per il bucato di casa e il loro utilizzo è stato superato solo dall’avvento delle lavatrici che hanno sgravato le donne di casa di une delle attività più pesanti nella gestione della famiglia.
Ne ricordo uno a Magritto, uno al Masè all’incrocio della Via Bocconi con l’attuale Via Rossini, uno a Casirago in aperta campagna sull’attuale via da Giussano, uno alla bevera di Cortenuova e uno alla Canova, sicuramente ne dimentico qualcuno.
I siti meglio organizzati avevano due vasche di acqua corrente, nella più grande si faceva il bucato vero e proprio con tanto di sapone e nei momenti di punta l’acqua diventava di colore lattiginoso per il sapone. Nella seconda vasca, di norma più piccola della prima e a monte nel corso dell’acqua, si risciacquava. L’acqua in questa vasca era sempre cristallina.
Era un’attività pesante ma anche un momento di socializzazione per coloro che vi ci si ritrovavano.
Sono letteralmente spariti dal panorama, anche quello della Canova che mi risulta sia l’ultimo a resistere ha problemi di stabilità e non ci si può accedere.
E’ un mondo che non ritornerà più, anche l’acqua dei corsi può essere usata con fiducia per lavare gli indumenti?





