Domenica 13 luglio 2014
vangelo Luca (Lc 9,57-62)
In quel tempo. Mentre camminavano per la strada, un tale disse al Signore Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».
Commento
“Per essere cristiani ci viene richiesta la radicalità evangelica. Viviamo in un contesto di dimenticanza totale di Cristo.
Gesù ci invita a seguirlo e questo seguirlo ci richiama l’immagine di un qualcosa di dinamico. Avvicinarsi Cristo richiede fatica, perseveranza nel cammino con una costante attenzione alla meta. Il cristiano è invitato ad andare oltre al semplice accontentarsi della Domenica o di alcune manifestazioni che rischiano di confondere la fede con il folclore. Occorre recuperare con più forza la dimensione fede.”



