Oggi è la giornata nazionale in memoria delle vittime del Corinavirus. Un anno fa, il 18 marzo 2020, l’Italia affrontava il suo giorno più nero: 2.978 le vittime del Covid-19 su scala nazionale. Intanto a Bergamo decine di camion dell’Esercito portavano nei crematori delle città vicine i feretri dei morti che la città, ormai vicina al collasso, non riusciva più a contenere. Non dimentichiamo. Ricordiamo, nella preghiera. Resistiamo.
Tu ci sei
Sono convinto che Tu ci sei
accanto alle persone che muoiono sole,
sole, con a volte incollato
sul vetro della rianimazione
il disegno di un nipote,
un cuore, un bacetto, un saluto.
Tu ci sei, vicino a ognuno di loro,
Tu ci sei, dalla loro parte mentre lottano,
Tu ci sei e raccogli l’ultimo respiro,
la resa d’amore a te.
Tu ci sei, muori con loro per portarli lassù
dove con loro sarai in eterno, per sempre.
Tu ci sei,
amico di ogni amico che muore
a Bergamo, in Lombardia, in ogni parte
del nostro tormentato paese.
Tu ci sei e sei Tu che li consoli,
che li abbracci, che tieni loro la mano,
che trasformi in fiducia serena la loro paura.
Tu ci sei, perché non abbandoni nessuno,
Tu che sei stato abbandonato da tutti.
Tu ci sei, perché la tua paura,
la …



