La ripresa delle sante messe

Parrocchia sant’Agata di Monticello Brianza
e santa Maria della Purificazione di Torrevilla

Il 18 maggio è la data tanto attesa dalla quale possiamo tornare a celebrare l’Eucarestia.
Questa possibilità ci rincuora, anche se sappiamo che ci stiamo avviando non ad un ritorno alla normalità, ma stiamo cercando di tornare semplicemente a fare il possibile.
“Dopo tre mesi di gesso, cara grazia se stai in piedi. Osi qualche passo, magari non disdegnando una stampella o una spalla amica. A nessuno viene in mente di correre.” (M. Antonelli)
Con questa efficace immagine, mons. Mario Antonelli, vicario episcopale per l’Educazione e la Celebrazione della Fede, ci invita a osare qualche passo con pazienza e a far nostro con fiducia tutto quel carico di restrizioni, indicazioni, raccomandazioni che ci permettono di vivere di nuovo l’Eucarestia.
Anche il nostro vescovo ribadisce che dopo un trauma “quello che si faceva di corsa poi si fa pian piano, con fatica; quello che si faceva con disinvoltura invece bisogna farlo con molta attenzione, perché la gamba che deve riprendere la funzionalità duole. Immagino questo periodo come quel periodo di riabilitazione che chi ha subìto un trauma deve affrontare con determinazione, perché se uno non ci mette la buona volontà non si
riabilita. Però anche con gradualità e prudenza, perché se uno fa le cose troppo in fretta rischia di riprendere i dolori che il trauma ha causato.”
Distanziamento, protezione, scaglionamento, controllo: sono parole con cui dovremo imparare a fare i conti. La disposizione interna di panche e sedie all’interno delle nostre chiese deve essere modificata. Di ciascuna Chiesa e di ciascuno luogo dove si celebra deve essere stabilita la capienza. Occorre stabilire procedure e tempi per l’igienizzazione del luogo stesso.
Questo richiede la collaborazione di molti se non di tutti.
Come regolare l’accesso? chi pulisce? chi anima con il canto la celebrazione?
Ci stiamo lavorando, prendendo il tempo necessario per non improvvisare una cosa così importante e ridurre al minimo gli inconvenienti e i disagi che probabilmente ci saranno comunque.
È necessaria la collaborazione attiva di chi canta, legge e suona; di chi organizza gli ingressi e le uscite; di chi pulisce dopo ogni celebrazione nella maniera e con i prodotti corretti.
È necessaria la collaborazione attenta e responsabile di chi partecipa.

  • Raccomandiamo di arrivare almeno 15 minuti prima delle celebrazioni, per consentire un accesso ordinato. Raggiunto il numero massimo consentito non sarà più consentito l’accesso in Chiesa.
  • Non è possibile l’accesso a chi ha sintomi Influenzali o temperatura corporea superiore a 37,5°.
  • Ci saranno porte da cui entrare e porte da cui uscire.
  • Durante la celebrazione occorrerà indossare la mascherina così come prevede la normativa regionale per i luoghi aperti al pubblico e ci si potrà sedere distanziati solo nei posti indicati da appositi adesivi
  • Sarà omesso lo scambio della pace e la processione offertoriale.
  • Le offerte non saranno raccolte durante la celebrazione, ma attraverso appositi contenitori collocati agli ingressi.
  • Saranno disponibili i foglietti per la Messa, ma ciascuno dovrà portare a casa il proprio.
  • La Comunione sarà ricevuta dal proprio posto

chiesa Monticello corNon meno necessaria risulta paradossalmente la collaborazione di chi accetterà seppur a malincuore di rinunciare alla partecipazione semplicemente perché non possiamo entrare in chiesa oltre il numero consentito dalle normative: nella chiesa di Monticello non più di 80 persone; nella chiesa di Torrevilla non più di 50 (più eventuali posti all’esterno, fatta salva la distanza e il tempo favorevole.)
Con l’intenzione di evitare disagi, assembramenti, malumori o delusioni, abbiamo pensato almeno inizialmente di regolare la partecipazione tramite una “prenotazione” attraverso cui chiediamo di comunicare la propria presenza e rendiamo possibile verificare se c’è disponibilità di posto in Chiesa per la messa a cui si intende partecipare.

Il sistema è ancora in fase di sperimentazione e sarà reso presto accessibile tramite il sito
www.parrocchiemonticello.it dove troverete tutti gli aggiornamenti, gli avvisi e le comunicazioni.
Per quanto possa apparire bizzarro prenotarsi per andare a messa, ci pare una soluzione meno stravagante dello sgomitare o del tirare a sorte alle porte della Chiesa per decidere chi entra.
Sarà comunque possibile per chi non è abituato a queste modalità digitali, prenotarsi con una telefonata.
Ricordiamo che per le persone anziane o non in perfetto stato di salute, è sospeso l’obbligo del precetto festivo. Sarà possibile seguire la messa festiva delle ore 11.00 celebrata nella Chiesa di Monticello tramite il canale Youtube “Parrocchie Monticello Brianza” o continuare a seguire la celebrazione della messa in televisione. chiesa torrevilla cor
Questo tempo di digiuno eucaristico, dovrebbe averci insegnato che alla messa non si partecipa spinti dal precetto, ma per amore di quel Signore che continuerà a starci vicino.
Certamente avvertiamo il rischio – reale – che queste «necessarie misure da ottemperare con cura» penalizzino il senso dell’Eucaristia e del suo frutto, la sua bellezza desiderabile di comunione grata con il Signore Gesù e di comunione ecclesiale, nella libertà gioiosa dei figli di Dio. Osiamo dunque qualche passo, con pazienza. Che vuol dire con la passione dell’amore del Signore, patendo i tempi con il loro carico di disagi e di restrizioni, pazientando nell’attesa di condizioni che gradualmente consentano di celebrare ancor più
degnamente l’Eucaristia. (mons. Mario Antonelli)
Nella logica di un inizio graduale ricominceremo

  • Venerdì 22 alle ore 9.00 nella Chiesa di Torrevilla con la messa feriale nella memoria di santa Rita
  • Sabato 23 alle ore 18.00 nella Chiesa di Monticello con la messa festiva di vigilia
  • Domenica 24 alle ore 9.30 nella Chiesa di Torrevilla
  • Domenica 24 alle ore 11.00 nella Chiesa di Monticello con la messa della VII domenica dopo Pasqua

Confidando nella vostra comprensione e collaborazione ci affidiamo al Signore perché continui a guidare i nostri passi, ad ascoltare la nostra preghiera e farci sentire la sua presenza. Il buon andamento di queste prime celebrazioni ci suggerirà quali altri passi fare nelle settimane successive.
  don Marco con il Consiglio Pastorale

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