Cosa ci manca ora che non possiamo “andare a messa”?
Credo che siano tante le possibili risposte e, proprio nella loro diversità, è possibile riconoscere quanto prezioso sia il sacramento dell’Eucarestia celebrato in ogni messa e soprattutto quando è celebrato nel giorno di domenica.
Quanto sia prezioso, ogni sette giorni, il prepararci, indossando dentro e fuori l’abito della festa, e uscire di casa per andare in Chiesa al “solito” orario, per la “solita” messa, incontrando le “solite” persone, il “solito” Signore.
Il ritrovarsi sui sagrati, salutarsi, sorridersi, gioire perché ci si rivede dopo la settimana lavorativa, intrattenersi a volte fino all’ultimo prima di entrare in chiesa.
Il prender posto – il solito nostro posto – perché così accade anche alla tavola di famiglia: ognuno ha il suo posto.
Il partecipare: l’ascolto della Parola, dell’omelia, le risposte a volte automatiche, il canto, il Padre nostro; alzarsi, sedersi, stringersi la mano, mettersi in fila per la comunione, inginocchiarsi…
L’uscire e il ritrovarsi di nuovo sul sagrato, per gli ultimi saluti prima di tornare a casa.
Cosa ci manca ora che non possiamo andare a messa?
Ciascuno saprà trovare le proprie risposte.
Perché la messa non è solo una cosa e una cosa sola. È Sacramento. Presenza di Cristo, Pane, Parola. Comunione, festa, gioia, speranza, incontro. Pasqua.
Pensiamo a cosa ci manca ora e ricordiamocelo quando potremo tornare a celebrarla e potremo tornare quindi ad andare a messa.
E domani, 15 marzo, terza domenica di Quaresima, uniamoci nella preghiera alla messa celebrata alle ore 11.00 in diretta su Rai 3 regione dal nostro Vescovo monsignor Mario Delpini, nella chiesa San Giuseppe del Policlinico di Milano per esprimere vicinanza ai malati e a chi soffre a causa dell’epidemia da Coronavirus, nonché a tutto il personale sanitario, che in queste settimane opera con grande impegno e abnegazione.
Scaricabile il volantino per pregare



