Monticello Brianza, 5 marzo 2020
È sotto gli occhi di tutti la situazione difficile che stiamo vivendo. L’incertezza è grande e la preoccupazione lo è ancora di più.
Ieri mi sono messo in cammino. Il tempo che sembra essere ora vuoto di impegni diventa possibilità.
Mi sono incamminato verso Cassago. Solitamente avrei preso l’auto e in 10 minuti avrei raggiunto senza grande sforzo la chiesetta di Oriano, luogo dove non sono mai stato. Ieri ci ho messo circa un’ora, con qualche fatica in più, ma con il piacere di scoprire che non ci sono solo le solite strade ma anche i sentieri, quelli poco se non mai percorsi.
In questo tempo dove i ritmi e le abitudini del nostro vivere insieme sono stati rotti, possiamo provare a ricomporli in maniera nuova. Costretti a lasciare le strade più conosciute e le quotidiane e rassicuranti abitudini, possiamo imboccare sentieri nuovi pronti a lasciarci sorprendere da qualcosa di nuovo.
Se ci è impossibile ritrovarci a pregare insieme in Chiesa, è certamente possibile per ciascuno di noi riscoprire la preghiera personale, il pregare insieme in casa o fermandoci in Chiesa
Scoprire innanzitutto che ne siamo capaci, che ne abbiamo bisogno, che i ritmi di vita scombinati dalle restrizioni e divieti, trovano il loro senso e un loro ordine in quel tempo speso nella preghiera personale e famigliare.
Occorre fare qualche fatica in più: prendere l’iniziativa, vincere il riserbo e la paura che gli altri famigliari ci dicano: “che p…izza, no”, spegnere la tv 10 minuti, accendere magari una candela e sentire che a noi, nella nostra casa, in quel momento si fa vicino il Signore.
Certo, è molto più comodo e facile farlo in chiesa tutti insieme, come abbiamo sempre fatto.
Si fa prima, ma se questa fosse l’occasione di farlo meglio?
Questo tempo in cui siamo “senza messa” può essere l’occasione in cui riscoprire altre liturgie che abbiamo dimenticato, poco praticato anche per mancanza di tempo o forse mai imparato che meritano invece di essere riscoperte e praticate non come alternativa o rimedio, ma come modo di ritrovarsi e metterci in relazione con una Parola ascoltata e pregata.
Penso alla lettura della Parola di Dio del giorno (quella che si ascolta alla Messa).
Penso alla preghiera del rosario.
Penso ancora di più alla liturgia delle ore che, come ci ricorda il Catechismo della Chiesa Cattolica, costituisce quasi un prolungamento della celebrazione eucaristica.
La liturgia delle Ore è destinata a essere la preghiera di tutto il popolo di Dio. In essa Cristo stesso «continua» ad esercitare il suo « ufficio sacerdotale per mezzo della sua stessa Chiesa »; ciascuno vi prende parte secondo il ruolo che riveste nella Chiesa e le circostanze della propria vita: i sacerdoti in quanto impegnati nel sacro ministero pastorale, poiché sono chiamati a rimanere assidui nella preghiera e nel ministero della parola; i religiosi e le religiose in forza del carisma della loro vita di consacrazione; tutti i fedeli secondo le loro possibilità. CCC 1175
È la preghiera che accompagna lo scorrere delle ore della giornata dall’alba (la preghiera di lodi) a mezzogiorno (la preghiera di ora media), dal tramonto (la preghiera del vespero) fino al cominciare della notte (la preghiera di compieta), aiutandoci a vivere il tempo e ogni giornata come occasione e luogo di grazia;
Il cantico di Zaccaria e il cantico del Magnificat; i salmi e il cantico di Simeone; gli inni e le intercessioni; la memoria del battesimo e le invocazioni.
È preghiera ricca, attorno alla quale la chiesa si ritrova in ogni parte del mondo e a cui ogni cristiano sente di poter unire la sua voce.
Possiamo imparare ad unire anche la nostra, pian piano, nei propri ritmi di vita.
Il sito della Diocesi ogni giorno ci mette a disposizione diversi strumenti
La liturgia delle ore
La Parola del giorno
Un commento al vangelo
https://www.chiesadimilano.it/vangelo/giovedi-5-marzo-309394.html
Una preghiera del giorno
Come ci ha ricordato il nostro vescovo all’inizio di questo anno pastorale, in maniera che ora suona quasi profetica, ogni situazione è occasione.
Si, questo è il tempo di scoprire che non ci sono solo le solite strade ma anche i sentieri, quelli poco, se non mai percorsi, lungo i quali si scopre sempre qualcosa di nuovo.
Vi invio anche il testo delle prima tre stazioni della via crucis che avremmo pregato insieme in chiesa con i ragazzi oggi, primo venerdì di quaresima. Sono sicuro che ne saprete far buon uso in famiglia.
E se vi sembra una buona idea, fate girare pure ai vostri amici
don Marco



