Buona quaresima

quaresima 40 giorniInizia la Quaresima. 40 giorni.

40 giorni come il tempo che ha dato il nome alla parola quarantena così tristemente attuale.
40 giorni come i giorni di pioggia durante il diluvio universale.
Come il cammino del popolo di Israele nel deserto verso la terra promessa.
Come il tempo concesso da Dio e annunciato da Giona alla città di Ninive per la conversione.
Come il tempo del cammino di Elia verso il monte Oreb.
Come i giorni trascorsi da Gesù nel deserto al termine del quale ebbe fame e fu tentato.
La cominciamo dovendo rinunciare alla celebrazione dell’Eucarestia domenicale.
È difficile dire cosa questo significhi perché il significato di questa rinuncia è inevitabilmente determinato dal significato che ciascuno dà alla propria partecipazione all’Eucarestia.
Questa rinuncia non ha lo stesso peso e significato per chi ci va tutti i giorni, per chi ci va ogni domenica, per chi ci va quando può o per chi ci va una volta ogni tanto.
Io voglio credere che il Signore ci educherà anche attraverso questa rinuncia a patto di accettarla come tale e di non trovare scorciatoie.
La seconda lettura della liturgia di domani ci ricorda: Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!
Dio si ricordò di Noè, di tutte le fiere e di tutti gli animali domestici che erano con lui nell’arca.
Il popolo di Israele entrò nella terra promessa.
Dio vide le opere degli abitanti di Ninive che si erano convertiti dalla loro condotta malvagia.
Elia sull’Oreb percepì la presenza di Dio nel mormorio di un vento leggero.
Il diavolo lasciò Gesù, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.
Arriverà il giorno della Pasqua al termine anche di questa quaresima.
Se Gesù ebbe fame e fu tentato al termine dei quaranta giorni, noi lo siamo già dopo una settimana di restrizioni imposte a causa di questo virus che con la sua “corona” sta facendo il tiranno sulle nostre vite più che il re.
Ci mancano le abitudini quotidiane; la libertà di movimento; la percezione di sicurezza. Abbiamo fame di libertà e di vita, di sicurezza e di fiducia.
Questo virus sta minacciando la nostra salute; la nostra economia; il nostro benessere; le nostre relazioni; le liturgie domenicali della chiesa e perfino del calcio…
anche se personalmente invertirei l’ordine: le liturgie del calcio e perfino della Chiesa.
Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!
Il diavolo del racconto del vangelo di questa domenica detta “delle tentazioni” cerca anche oggi di mettere in dubbio il nostro essere figli di Dio: se tu sei figlio… dice per due volte a Gesù.
In questo momento in cui tante nostre sicurezze vengono meno, non può venire meno questa. Siamo figli! Abbiamo un Padre. Quando un figlio si sente smarrito cerca con lo sguardo gli occhi del padre o della madre per ritrovare sicurezza e forza.
Questo è il tempo favorevole per ricordarlo e per vivere da figli che condividono la pena ma anche il pane come ci ricorda la pagina del profeta Isaia:
Allora la tua luce sorgerà come l’aurora, la tua ferita si rimarginerà presto. Davanti a te camminerà la tua giustizia, la gloria del Signore ti seguirà.
Allora invocherai e il Signore ti risponderà, implorerai aiuto ed egli dirà: “Eccomi!”.
Inizia la Quaresima. 40 giorni. Alla Pasqua.
Buona Quaresima.
don Marco

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