IX domenica dopo Pentecoste

vangelo 2Domenica 17 luglio 2016
vangelo Matteo (Mt 22,41-46)

In quel tempo. Mentre i farisei erano riuniti insieme, il Signore Gesù chiese loro: «Che cosa pensate del Cristo? Di chi è figlio?». Gli risposero: «Di Davide». Disse loro: «Come mai allora Davide, mosso dallo Spirito, lo chiama Signore, dicendo:
Disse il Signore al mio Signore:
Siedi alla mia destra
finché io ponga i tuoi nemici
sotto i tuoi piedi?
Se dunque Davide lo chiama Signore, come può essere suo figlio?». Nessuno era in grado di rispondergli e, da quel giorno, nessuno osò più interrogarlo.

Commenti

Un buon educatore è chiamato costantemente a capire il momento più adatto per provocare in un ragazzo la domanda giusta. Perché una domanda ben posta manifesta una disponibilità e una predisposizione sincera verso l’altro. Gesù, quando domanda ci fa comprendere che Dio non si serve degli uomini, non li sfrutta, ma ha bisogno di loro.

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