Domenica 24 luglio 2016
vangelo Luca (Lc 18,24b-30)
In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio. È più facile infatti per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio!». Quelli che ascoltavano dissero: «E chi può essere salvato?». Rispose: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio».
Pietro allora disse: «Noi abbiamo lasciato i nostri beni e ti abbiamo seguito». Ed egli rispose: «In verità io vi dico, non c’è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio, che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà».
Commento
Gesù dice: “Quando è difficile per un ricco entrare nel regno dei cieli“. Difficile perché gli occorre un grandissimo dono da parte del Signore che si chiama fede. La fede è quella luce potentissima che illumina la mente, riscalda il cuore, infuoca la volontà, rischiara lo spirito, in un istante vede la più pura verità di Dio e delle cose, del tempo e dell’eternità, di tutto l’universo visibile e invisibile e secondo questa purissima visione di verità, agisce, si decide. Questo dono è purissima grazia di Dio sempre da chiedere al Signore. Questa fede occorre ad ogni uomo, occorre al ricco e anche al povero, dal momento che tutti dobbiamo usare i beni di questo mondo secondo la volontà di Dio e non invece secondo avarizia e concupiscienza del nostro cuore.



