VII domenica dopo Pentecoste

vangelo 2Domenica 3 luglio 2016
vangelo Giovanni (Gv 6,59-69)

In quel tempo. Il Signore Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao. Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Commento

Il verbo andare, viene ripetuto più volte, dà una immagine della fede viva, attiva, non certo debole. E’ quello che deve essere la fede secondo il nostro Dio: un continuo andare, camminare, partire e ripartire.
La nostra deve essere una fede intesa come un andare anzitutto dietro a Gesù, camminare dietro di Lui. Non un tirarsi indietro, un tornare indietro andando da un’altra parte.

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