Domenica 29 maggio 2016
vangelo Matteo (Mt 6,25-33)
In quel tempo. Il Signore Gesù ammaestrava le folle dicendo: «Io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta».
Commento
L’uomo è corpo, anima, spirito. L’anima si nutre di grazia, si alimenta di Dio, che è il solo suo alimento. Lo spirito si sazia di sapienza e saggezza divina, di verità, cose tutte che vengono ad esso dalla Parola del Signore e dalla perenne mozione, illuminazione, ispirazione, rivelazione, aiuto dello Spirito Santo. Il corpo invece si alimenta di materia.
Cercare il regno di Dio e la sua giustizia significa nutrire l’anima di Dio e della potenza della sua grazia e lo spirito di ogni sapienza, saggezza, divina intelligenza che sono il frutto dell’azione dello Spirito Santo in esso. Quando l’anima si sazia ogni giorno di Dio e lo spirito della divina ed eterna sapienza, il corpo ha bisogno solo di poche cose, anzi pochissime. Di ogni cosa di cui il corpo necessita, il Padre celeste sarà Lui a provvedere.



