Aiutiamo chi ci vive a fianco

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Abbiamo consegnato alla Caritas di Casatenovo i viveri da voi generosamente deposti in chiesa. Vi giungano i ringraziamenti nostri e dei destinatari dei prodotti per la vostra rinnovata adesione alla nostra iniziativa.

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Migliori dettagli sulla mostra ai Chiostri di Sant’Eustorgio a Milano

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Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini, nel Complesso dei Chiostri diSant’Eustorgio, propone per il periodo quaresimale e pasquale la mostra “Gaetano Previati (1852-1919).La Passione”.

La Via al calvario di Previati, recentemente donata al Museo Diocesano Carlo Maria Martini, e la versione dello stesso soggetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, per la prima volta esposte insieme, sono spunto per una riflessione sulla figura della Vergine che segue la croce.

In questa occasione è anche possibile ammirare per la prima volta a Milano la magnifica Via Crucis dei Musei Vaticani, sino a poco tempo fa collocata negli appartamenti papali. La sequenza delle quattordici stazioni, immaginate dall’artista una accanto all’altra senza soluzione di continuità, sottolinea il tema del dolore e della Passione grazie all’intensità dell’imponente figura del Salvatore, ma anche grazie al ritmo cromatico e luministico incalzante, che coinvolge le immagini a partire dalla prima stazione sino all’oscurità dell’ultima, nella quale si compie il sacrificio di Cristo.

E’ un’occasione straordinaria di riflessione su un percorso intenso, di grande spiritualità,
particolarmente adatto ai gruppi parrocchiali ma anche ai bambini del percorso dell’iniziazione cristiana e agli adolescenti, ai quali sono dedicati specifici itinerari di visita e attività laboratoriali.

La mostra resterà aperta dal 20 febbraio al 20 maggio 2018.

Per le informazioni di dettaglio vi rimandiamo al sito chiostri di Sant’Eustorgio

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I domenica di Quaresima

tentazioneDomenica 18 febbraio 2018
vangelo Luca ( Mt 4,1-11)

In quel tempo. Il Signore Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei il Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto:
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti:
Ai suoi angeli darà ordini al tuo riguardo
ed essi ti porteranno sulle loro mani
perché il tuo piede non inciampi in una pietra».
Gesù gli rispose: «Sta scritto anche:
Non metterai alla prova il Signore Dio tuo».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vattene, Satana! Sta scritto infatti:
Il Signore, Dio tuo, adorerai:
a lui solo renderai culto».

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Oggi è la Giornata mondiale del Malato

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Questa nota è integralmente ripresa dal foglio ” CELEBRIAMO LA MESSA-RITO AMBROSIANO” dell’11 febbraio 2018.

Il tema scelto dalla Cei per questa XXVI Giornata mondiale del Malato è ” Mater Ecclesiae: ‘ Ecco tuo figlio…Ecco tua madre’. E da quell’ora il discepolo l’accolse con sè”.
Oggi, l’invito rivolto alla comunità cristiana è di disporsi, con sguardo attento e cuore generoso, verso la persona bisognosa con solidarietà e misericordia per annunciare la buona notizia del Vangelo e la forza redentrice della Pasqua di Cristo.
Per informazioni Chiesa di Milano

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Sinodo minore “Chiesa dalle genti”. La fase di ascolto: passi semplici e gesti impegnativi

Con la pubblicazione delle tracce per la condivisione, il Sinodo minore è entrato in un momento cruciale del suo percorso. La fase di ascolto ha a disposizione tutti gli strumenti (testo guida + tracce) utili a dare vita a un grande e costruttivo dibattito. Attori da coinvolgere: il corpo ecclesiale, nelle sue diverse figure (consigli pastorali, ministri ordinati e consacrati, giovani, operatori della carità), ma anche tutte le persone che desiderano misurarsi con le domande che la Diocesi di Milano si sta ponendo, proprio perché ne condividono il carattere di urgenza e la capacità di futuro (mondo della scuola, amministratori locali, servizi territoriali rivolti alla persona).

Dal grado di coinvolgimento e dalla qualità dell’ascolto che avremo saputo creare dipenderà l’esito del percorso sinodale. Perché sia, come l’Arcivescovo ci ha chiesto, un evento di popolo, occorre che questa fase sia curata e molto diffusa: solo così potremo giungere al successivo momento di costruzione e definizione delle proposte sicuri che i discorsi che intavoleremo non sono il frutto delle convinzioni di pochi ma l’esito di un sicuro processo di ascolto del “fiuto” del popolo di Dio (sensus fidei).

Essere Chiesa dalle genti: per giungere a realizzare un simile cammino di conversione occorre in questa fase di ascolto miscelare allo stesso tempo gesti impegnativi e passi abbastanza semplici. Gesti impegnativi: è necessario scegliere di vedere, come dice il documento preparatorio, oltre la superficie del quotidiano, le gesta di Dio che si stanno realizzando dentro situazioni e avvenimenti che a prima vista ci appaiono non chiari e non facili da affrontare. Passi abbastanza semplici: basta iniziare ad impegnarsi in questo ascolto, e subito ci accorgeremo che sono tanti i percorsi di conversione già avviati e i sentieri intrapresi.

La Chiesa dalle genti è già tra noi: il difficile è riuscire a vederla, superando le paure e le stanchezze che come un velo ci coprono gli occhi, impedendoci di contemplare ciò che lo Spirito santo già opera dentro le nostre vite.

mons. Luca Bressan
Presidente della Commissione di coordinamento Sinodo “Chiesa dalle genti”
Vicario episcopale Arcidiocesi di Milano

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Ultima domenica dopo l’Epifania

pubblicanoDomenica 11 febbraio 2018
vangelo Luca ( Lc 18,9-14)

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”. Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

Commento

“Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri”. La voglia di dire tutto di tutti, difendendoci, senza metterci in discussione, ce la portiamo dentro tutti, come un istinto. Spesso ci si sente investiti da una missione speciale, noi si che sapremmo mettere in riga tante cose che non vanno e soprattutto certe persone che non quadrano. Ci sentiamo i professionisti della verità e della giustizia. Eppure, mentre spesso ci autocompiacciamo di sparlare degli altri, ci guardiamo bene dall’esaminare con lo stesso rigore lo stato reale della nostra coscienza

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In preparazione per la Quaresima

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Febbraio è un mese importante per la nostra comunità

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La ” Passione” di Previati ai Chiostri di Sant’Eustorgio

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Questa nota è integralmente ripresa dal foglio ” CELEBRIAMO LA MESSA” RITO AMBROSIANO del 4 febbraio 2018

Al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano è giunta in dono una splendida “Via del Calvario” , opera di Gaetano Previati, indiscusso protagonista del Divisionismo italiano.
Intorno a quest’opera, un intenso percorso ai Chiostri di Sant’Eustorgio                        (piazza Sant’Eustorgio 3 a Milano), legato al tema della Passione di Cristo, offre lo spunto per una riflessione nel tempo di Quaresima, in preparazione alla Santa Pasqua.
Orari di visita: martedi-domenica dalle 10 alle 18
Per informazioni Chiostri di Sant’Eustorgio

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Penultima domenica dopo l’Epifania

domenica 4 febbraioDomenica 4 febbraio 2018
vangelo Luca ( Lc 7,36-50)

In quel tempo. Uno dei farisei invitò il Signore Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo. Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco». Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».

Commento

Gesù era ben consapevole che le Sue parole e il Suo modo di agire finivano sempre per scandalizzare i benpensanti. Che sia un pubblicano o un fariseo ad invitarLo non fa differenza. A Lui importa che il Vangelo della misericordia raggiunga tutti. Gesù è l’uomo della tenerezza, dell’accoglienza, della comunione. Gli occhi della legge registrano i fatti, senza accorgersi di quanto avviene nel cuore. Gli occhi dell’amore, registrando i fatti, sanno andare oltre. Soprattutto dentro le persone, scavando e raggiungendo le ragioni del cuore.

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