La chiesa di Santa Maria a Torrevilla (5)

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E’ l’ultima pagina  sull’argomento, ancora tratto a solo scopo divulgativo dal libro “MONTICELLO BRIANZA PAESAGGI, UOMINI, CULTURE” edizione dell’Amministrazione Comunale di Monticello; testi di Ilaria Sironi, Laura Caspani, Virginio Longoni; fotografie di Pietro Redaelli.
…nella pagina precedente erano state riportate le fasi che hanno portato alla costruzione del campanile nella sua forma attuale…

Nel 1838 il campanile fu ultimato con la messa in opera di cinque campane e dell’orologio. L’evento fu celebrato da un articolo comparso il 6 ottobre 1838 sulla “Gazzetta privilegiata” di Milano, che con enfasi descriveva l’impegno dei terrieri (abitanti) di Torrevilla, lo zelo del parroco e la generosità dei conti Nava:

…. Che se il campanile fu ultimato con elegante disegno e preciso lavoro delle pietre, venne anche fornito di cinque campane di giusta intonazione, opera del rinomato fonditore Michele Comerio. Non vennero meno le forze ai terrieri di Torrevilla in così dispendioso impegno. L’operosa loro pietà produsse larghe offerte, nelle quali primeggia il rev.sig.parroco Gio.Decapitani, che consecrando ogni premura alle anzidette opere con zelo instancabile incoraggiava il suo popolo a condecorare la Chiesa della perfezionata torre colle cinque campane d’ottima riuscita. Furono esse condotte in luogo nella mattina del giorno 12 p.p.agosto dagli esultanti terrieri tra lo strepito di banda musicale, e benedetti dal M.R. sig. proposto Garavaglia di Missaglia assistito da numeroso clero, in mezzo ad una folla di gente accorsa dai vicini paesi edificata dalla cerimonia, ed ammiratrice delle insigni opere degli abitanti di Torrevilla, i quali riconoscenti ai distinti favori prestati dalla non mai abbastanza commendata generosità de’ signori Conti Nava fecero imprimere sulla campana maggiore le seguente iscrizione – Comitibus Ambrosio Nava Patruo et Nepote faventibus, 1838 -. (un traduttore online mi dà questa versione – Ad Ambrogio Nava zio ed al nipote che insieme furono propizi, 1838)
L’orologio su un campanile fu sempre riputato opera di pubblica utilità. Di ciò persuaso un pio Possidente del paese con larga offerta animò il progetto di collocar sul campanile l’orologio, che nel mentre serve d’abbellimento, giova agli abitanti ed anche ai passeggeri, che dalla strada potranno facilmente osservare il corso delle ore. Possa il lodevole operato de’signori Conti Nava, Parroco, Fabbricieri ed abitanti di Torrevilla servir d’esempio ad altri più popolosi paesi i quali devono ammirare in una piccola parrocchia le nobili imprese che onorano il culto, la patria, le arti.
Pte.V.P

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