Penultima domenica dopo l’Epifania

vangelo 2Domenica 8 Febbraio 2015
vangelo Luca  (Lc 7,36-50)

In quel tempo. Uno dei farisei invitò il Signore Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo. Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco». Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».

Commento

Dio vuole che l’uomo pensi con i suoi pensieri, ami con il suo cuore, veda con i suoi occhi, parli con la sua bocca, consoli i suoi fratelli con le sue mani. Perché possa fare questo è necessario che rimanga perennemente immerso in Lui, nella sua carità, compassione, misericordia, pietà, verità. Questo avviene se l’uomo si fa un fedele osservante della Legge del suo Dio, che è purissima Legge di amore.
È questa la vera grandezza dell’uomo: pensare con i pensieri di Dio, amare con il suo cuore. Nel cuore di Dio c’è spazio per il peccatore che si pente. Anche nel cuore dell’uomo vi deve essere questo spazio. Chi non ha pietà di un peccatore che si pente e che bussa al cuore per trovare compassione e misericordia, di certo non serve Dio secondo verità e giustizia. Lo serve con una religione impura ed immonda.

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