Domenica 1 Febbraio 2015
vangelo Luca (Lc 8,22-25)
Un giorno, il Signore Gesù salì su una barca con i suoi discepoli e disse loro: «Passiamo all’altra riva del lago». E presero il largo. Ora, mentre navigavano, egli si addormentò. Una tempesta di vento si abbatté sul lago, imbarcavano acqua ed erano in pericolo. Si accostarono a lui e lo svegliarono dicendo: «Maestro, maestro, siamo perduti!». Ed egli, destatosi, minacciò il vento e le acque in tempesta: si calmarono e ci fu bonaccia. Allora disse loro: «Dov’è la vostra fede?». Essi, impauriti e stupiti, dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che comanda anche ai venti e all’acqua, e gli obbediscono?»
Commento
La nostra fede non è fiducia cieca, ma fondata sui fatti e sulla fedeltà di Dio. I Santi non trovavano di meglio che meditare continuamente la Passione del Signore! Eviteremo tante paure e tanto stress. Sentire di essere nelle mani di Dio – “che è più grande di tutti” ci libera dalla paura.. anche del malocchio, cui tanti ancora credono! E che alla fine Dio sa trarre il bene anche dal male, anche dalle nostre disgrazie.



