Domenica 4 gennaio 2015
vangelo Luca (Lc 4,14-22)
In quel tempo. Il Signore Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi,
a proclamare l’anno di grazia del Signore.
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.
Commento
Gesù dice: “Oggi inizia l’anno di grazia senza fine”, perché vengono gratuitamente offerti da Dio la sua liberazione e il suo perdono. Viene usata la parola liberazione che in ebraico ha il significato di sciogliere da ciò che impedisce di correre velocemente. Gesù libera dalla malattia ma anche dalle paure, dai pregiudizi, dai blocchi psicologici che ci frenano e ci rinchiudono. Abbiamo i ceppi che ci ripiegano su noi stessi, catene che ci rattrappiscono, visioni del mondo che ci fanno continuamente lamentare senza saper intervenire in un cambiamento e in una responsabile creatività. Gesù ci promette questo cammino nello Spirito. Gesù ci offre il profilo del mondo cristiano che si ricostruisce, passo passo, con fiducia. Certamente va applicato alla realtà che viviamo.



