III domenica Tempo di Avvento

vangelo 2Domenica 30 novembre 2014
vangelo Giovanni(Gv 5,33-39)

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.
Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me».

Commento

Fatti non parole. Parole che diventano vere coi fatti. Parole che preannunciano e fatti che attuano quelle promesse. Allora anche la speranza si fa sicura e diviene forza di vita.
“Le opere che io sto facendo testimoniano di me”. Gesù porta la prova dei fatti a dire che in lui opera quel Dio che aveva promesso un suo intervento salvifico nella storia. Giovanni ne era stato l’immediato testimone. E oggi tocca alla Chiesa, ad ognuno di noi, essere testimoni di una speranza-salvezza ben garantita dai fatti.

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