I domenica Tempo di Avvento

prima avventoDomenica 16 novembre 2014
vangelo Marco (Mc 13,1-27)

In quel tempo. Mentre il Signore Gesù usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse: «Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!». Gesù gli rispose: «Vedi queste grandi costruzioni? Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non venga distrutta».
Mentre stava sul monte degli Ulivi, seduto di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea lo interrogavano in disparte: «Di’ a noi: quando accadranno queste cose e quale sarà il segno quando tutte queste cose staranno per compiersi?».
Gesù si mise a dire loro: «Badate che nessuno v’inganni! 6olti verranno nel mio nome, dicendo: “Sono io”, e trarranno molti in inganno. quando sentirete di guerre e di rumori di guerre, non allarmatevi; deve avvenire, ma non è ancora la fine. Si solleverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti in diversi luoghi e vi saranno carestie: questo è l’inizio dei dolori.
Ma voi badate a voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe e comparirete davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro. Ma prima è necessario che il Vangelo sia proclamato a tutte le nazioni. E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi prima di quello che direte, ma dite ciò che in quell’ora vi sarà dato: perché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo. Il fratello farà morire il fratello, il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.
Quando vedrete l’abominio della devastazione presente là dove non è lecito – chi legge, comprenda –, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano sui monti, chi si trova sulla terrazza non scenda e non entri a prendere qualcosa nella sua casa, e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. In quei giorni guai alle donne incinte e a quelle che allattano!
Pregate che ciò non accada d’inverno; perché quelli saranno giorni di tribolazione, quale non vi è mai stata dall’inizio della creazione, fatta da Dio, fino ad ora, e mai più vi sarà. E se il Signore non abbreviasse quei giorni, nessuno si salverebbe. Ma, grazie agli eletti che egli si è scelto, ha abbreviato quei giorni.
Allora, se qualcuno vi dirà: “Ecco, il Cristo è qui; ecco, è là”, voi non credeteci; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi per ingannare, se possibile, gli eletti. Voi, però, fate attenzione! Io vi ho predetto tutto.
In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
le stelle cadranno dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.

Commento

Un nuovo anno liturgico si apre davanti a noi. L’inizio di un nuovo periodo porta gioia e trepidazione allo stesso tempo e questi sentimenti altalenanti ci fanno incedere nel cammino con passi svelti ma che possono essere affannosi
Ogni cammino ci chiede di essere ben attrezzati e ci chiede ancor prima di conoscere questi attrezzi.
In questo cammino di Avvento che apre l’anno liturgico siamo invitati a rimanere nell’atteggiamento di una attesa: quella di un Re che vuole entrare nella nostra storia con la discrezione che gli appartiene. Cristo chiede al nostro cuore un piccolo posto. Per preparare il posto che serve al nostro Re dobbiamo mettere ordine.
Cristo entra nella nostra storia perché non ci lascia mai da soli.
Pensiamo quante volte nella nostra vita ci sembrava che tutto fosse perso e Gesù invece si è messo a camminare e a farsi nostro stretto compagno di viaggio e con la sua presenza ci ha illuminato.
C’è chi ha perso lavoro, c’è chi è assillato da tanti problemi economici, c’è chi ha la salute precaria. E’ questo il tempo per innalzare lo sguardo con speranza ed invocare la presenza di Gesù nella nostra vita.

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