PITTURA DEVOZIONALE FRA SEICENTO E SETTECENTO A MONTICELLO

Il quadro “Madonna della Cintura con Sant’Agostino e Santa Monica” posto sul lato sinistro dell’Altare maggiore della nostra Parrocchiale mi ha sempre affascinato per la ricca composizione così diversa da ogni altra opera presente in chiesa .

 Vorrei essere stato presente quando,  probabilmente all’inizio del 1700,  un certo nonsochi decise di dotare una chiesa piccola e non particolarmente sfarzosa di un’opera che fosse contemporaneamente motivo di arricchimento estetico e di insegnamento dottrinale.    
Il giorno in cui il quadro è stato esposto per la prima volta  deve essere stato un gran giorno di festa  per la comunità monticellese.

Non penso che l’opera figuri sui libri d’arte e anche l’autore è noto solo a chi frequenta l’argomento per studio.  Gentilmente Luca Nava , che ringrazio ancora una volta, ce la presenta.

Suddivideremo il lavoro di Luca in più di una pagina, per dare spazio anche a un confronto con opere simili e forse più note, sono certo che alla fine condividerete il mio apprezzamento per questo quadro,  silenziosa presenza da molto tempo nella nostra comunità parrocchiale

madonna della cintura

 

 

 

 

 

 

 

 

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la firma dell’autore, chiaramente visibile in basso a destra nel quadro originale

 

 

Nel fervorìo creativo che caratterizza il XVIII secolo gli artisti cominciavano a spostarsi sempre più spesso da un angolo all’altro della penisola dando vita a quello che poi sarebbe stato universalmente definito “Gran Tour”; viaggio formativo in Italia cui nessun artista avrebbe potuto sottrarsi al fine di una completa formazione non solo di cultura classica.

Fra questi artisti probabilmente c’era anche Pandolfo Paladino, artista Messinese, probabile autore dell’opera siglata “PALADINUS INV:” di cui i documenti tacciono gli estremi, con soggetto “Madonna della cintura con Sant’Agostino e Santa Monica”, presente sul lato sinistro del presbiterio della chiesa di S.Agata a Monticello.

Il soggetto è forse l’originale su tela da cui eventualmente si trassero incisioni dalla grande diffusione. Infatti l’indicazione “INV “che sta per “INVENIT” a pedice nel quadro accompagnata dalla firma in forma latina voleva sottolineare la bontà del modello di propria invenzione e la conseguente tiratura a stampa.

L’opera si dispiega con un registro figurativo ascensionale, tipico del periodo storico (1691-1743), in cui compaiono i santi Agostino e la madre Monica.
Entrambi mostrano attributi iconografici riconoscibili per Agostino nel Pastorale e nel libro poggiato a terra mentre un angelo infante regge la Mitra ed il Santo stesso stringe il cuore infiammato, mentre Monica, in abito agostiniano, regge la cintura, come a indicare l’impegno e l’abnegazione nel convertire al cristianesimo anche alcuni suoi congiunti.

Sopra una base rocciosa siedono la Vergine con il bambino. Anche lei come Monica, regge la cintura e sembra quasi distendere la mano in un passaggio di consegna alla santa.

Alla dimensione terrena ma comunque fortemente pervasa di spiritualità dell’ambito dei santi, progressivamente, l’artista rende il moto ascensionale verso la Vergine aiutandosi con lo schiarirsi della tavolozza e dei contorni che, nei putti alla sommita’ del quadro ,divengono evanescenti e privi di consistenza fisica.
Al virtuosismo cromatico dell’abito di cui e’ paludato Agostino, corrisponde il nitore turchino della vergine e la pelle diafana di lei e del Figlio, nonché la bellissima “curva” che, dal rosso del manto della vergine, scende e attraverso il cuore retto da Agostino si congiunge al velo del putto in primo piano.

Stilisticamente il pittore si ricollega ad uno schema già collaudato per questo tipo di composizioni; a titolo esemplificativo e’ possibile considerare opere di due artisti come Carlo Maratta attivo a Roma nel pieno seicento e Malosso da Cremona che vedremo nelle prossime pagine.

Nel settecento inoltrato, il nostro pittore, raffina i modelli disponibili, anche i più arcaici, e li trascina nelle eleganze del settecento, in cui nulla sembra turbare il momento di adorazione dei santi e la gloria della vergine con bambino.

NAVA.LUCA75@gmail.com

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