Domenica 10 agosto 2014
vangelo Marco (Mc 2,1-12)
In quel tempo. Il Signore Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua». Quello si alzò e subito presa la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».
Commento
“Non abbiate paura perché Dio continua a perdonare. Come diceva Papa Francesco all’inizio del suo pontificato siamo noi che ci stanchiamo di chiedere perdono e forse, permettetemi di aggiungere, ci stanchiamo di perdonarci tra fratelli. Dio è misericordia e questa misericordia la esprime Cristo che è l’irradiazione del volto del Padre. Riscoprire la misericordia è sicuramente importante per ravvivare la fede.
Gesù ci dà una lezione importante nel brano evangelico che oggi siamo invitati a meditare:anche noi scoperchiamo il tetto quando, con la nostra preghiera, portiamo davanti al Signore i nostri malati.Non stanchiamoci mai di insistere nella preghiera.Pensiamo alla cura d’anima in una società sempre presa dal benessere fisico!“



