Domenica 20 agosto 2017
vangelo Matteo ( Mt 10, 16-20)
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi».
Commento
Il discepolo di Cristo Gesù è la verità nella falsità, la luce nelle tenebre, la trascendenza nell’immanenza, il cielo sulla terra, l’eternità nel tempo, la giustizia nell’ingiustizia, l’umanità nella disumanità, la pace nella guerra, il paradiso nell’inferno.
Il discepolo di Gesù sa che la croce sarà il suo salario, quanto gli è dovuto per la sua predicazione. La croce però non va cercata e per questo si deve essere anche prudenti come serpenti. Sarà prudente se predicherà sempre con la stessa eleganza e finezza di Cristo Gesù il Vangelo.



