Domenica 23 luglio 2017
vangelo Luca ( Lc 13,22-30)
In quel tempo. Il Signore Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».
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Chi accoglie il pensiero di Cristo, pensiero di Dio, adora Dio, conosce Dio. Chi non accoglie i pensieri di Cristo, e sono molti coloro che non li accolgono, non adorano Dio, non conoscono Dio, perché si sono allontanati dai suoi pensieri, dalla sua verità. Gesù dice che se non ci sforziamo di entrare per la porta stretta, Lui domani non ci riconoscerà. Ci manderà lontano da Lui.



