XII domenica dopo Pentecoste

gerusalemmeDomenica 7 agosto 2016
vangelo Matteo (Mt 23,37–24,2)

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia raccoglie i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è lasciata a voi deserta! Vi dico infatti che non mi vedrete più, fino a quando non direte:
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!».
Mentre Gesù, uscito dal tempio, se ne andava, gli si avvicinarono i suoi discepoli per fargli osservare le costruzioni del tempio. Egli disse loro: «Non vedete tutte queste cose? In verità io vi dico: non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sarà distrutta».

Commento

L’esperienza di Gerusalemme ci aiuta a leggere in filigrana la nostra relazione con Dio. Egli ci tiene come una chioccia, ma noi rifiutiamo quello che egli ci dona e uccidiamo il messaggio dei portatori della buona novella.
Il rischio è di farci un’immagine di Chiesa che abbiamo in testa ma che non entra in dialogo. Cerchiamo con il Pietro di oggi la Chiesa insieme senza escludere nessuno e facendo respirare in tutti la gioia di essere dei salvati

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