V domenica Tempo di Avvento

vangelo 2Domenica 13 dicembre 2015
vangelo Giovanni (Gv 3,23-32a)

In quel tempo. Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché là c’era molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare. Giovanni, infatti, non era ancora stato gettato in prigione.
acque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale. Andarono da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall’altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui». Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”. Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire».
Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito».

Commento

Una grande lezione ci offre Giovanni egli sa indicare Gesù e non si mette al suo posto, ma fa un passo indietro. Una lezione a tutti noi popolo in cammino fare posto a Gesù nella nostra vita non mettendoci al suo posto. Se sappiamo dare il giusto posto a Gesù allora possiamo saperlo indicare agli uomini che lo ricercano.
Un metterci da parte per far trionfare la Verità, la giustizia via in cui la misericordia prende la sua giusta connotazione.

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