Domenica 6 settembe 2015
vangelo Giovanni(Gv 5,37-47)
In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita.
Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma vi conosco: non avete in voi l’amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall’unico Dio?
Non crediate che sarò io ad accusarvi davanti al Padre; vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me; perché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?».
Commento
Molto spesso presi dalle tante preoccupazioni ci ripieghiamo su noi stessi e anche nel rivolgersi al Signore la nostra preghiera è ripiegata su noi stessi.
Se ci soffermassimo di più a verificare ciò che il Signore compie nella nostra vita riusciremmo a essere più fiduciosi della sua protezione.
Se ci soffermassimo di più sulla misericordia di Dio riusciremmo a scoprire le nostre infedeltà e lo invocheremmo più spesso perché continui la sua protezione su di noi.
Gesù stesso nel Vangelo ci invita a crescere nella nostra fede con Lui che ci aiuta a scoprire il volto del Padre.



