Domenica 24 maggio 2015
vangelo Giovanni (Gv 14,15-20)
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi».
Commento
Siamo abitati dall’idea di un Dio forte che vince con potenza ogni cosa e ci è difficile capire che Cristo vince con la potenza della morte cruenta, Gesù sa che i suoi dopo la morte comprenderanno la risurrezione solo se donerà loro lo Spirito Santo. In quel contesto di tristezza viene promesso loro il Paraclito. Egli viene promesso, perché ha il grande compito di aprire la nostra mente e il nostro cuore alla fede in Gesù. Egli, quando prende dimora in noi, ci purifica, ci illumina, ci rinnova e ci rende partecipi della vita stessa di Dio che è dolore. Grazie alla forza dello Spirito ci immergiamo nella Trinità in quel rapporto di confidenza, di libertà e di fiducia che ci porta a guardare i nostri fratelli, quelli vicini e lontani, con gli stessi occhi di Gesù.



