22 ottobre 2017 – Giornata Missionaria Mondiale

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L’immagine e la  segnalazione sono ripresi dal sito missioitalia            organismo pastorale della CEI.

Nel 1926, l’Opera della Propagazione della Fede, su suggerimento del Circolo missionario del Seminario di Sassari, propose a papa Pio XI di indire una giornata annuale in favore dell’attività missionaria della Chiesa universale. La richiesta venne accolta con favore e lo stesso anno fu celebrata la prima “Giornata Missionaria Mondiale per la propagazione della fede”, stabilendo che ciò avvenisse ogni penultima domenica di ottobre, tradizionalmente riconosciuto come mese missionario per eccellenza.
In questo giorno i fedeli di tutti i continenti sono chiamati ad aprire il loro cuore alle esigenze spirituali della missione e ad impegnarsi con gesti concreti di solidarietà a sostegno di tutte le giovani Chiese. Vengono così sostenuti con le offerte della Giornata, progetti per consolidare la Chiesa mediante l’aiuto ai catechisti, ai seminari con la formazione del clero locale, e all’assistenza socio-sanitaria dell’infanzia.

Aderendo all’iniziativa, il gruppo Missioni/Caritas parrocchiale proporrà lenticchie, zucchero, caffè equosolidali al termine della messa prefestiva di sabato 21 ottobre e delle messe festive delle 9.00 e 11.00 di domenica 22 ottobre.

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Domenica della Dedicazione del Duomo di Milano, Chiesa Madre di tutti i fedeli ambrosiani

duomo milanoDomenica 15 ottobre 2017
vangelo Matteo ( Mt 21,10-17)

In quel tempo. Mentre il Signore Gesù entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».
Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: «Sta scritto:
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera.
Voi invece ne fate un covo di ladri».
Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide!», si sdegnarono, e gli dissero: «Non senti quello che dicono costoro?». Gesù rispose loro: «Sì! Non avete mai letto:
Dalla bocca di bambini e di lattanti
hai tratto per te una lode?».
Li lasciò, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte.

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VI domenica dopo il martirio di S. Giovanni il Precursore

Domenica8Domenica 8 ottobre 2017
vangelo Luca ( Lc 17,7-10)

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e servimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

Commento

Gesù nella breve parabola che è stata proclamata in questa liturgia ci parla di servi, di servire. Noi, spesso, percepiamo come d’istinto un senso di disagio, di fatica al pensiero di metterci al servizio degli altri. C’è un servire gratuito che è semplicemente inutile, perché non comporta ritorno a nessuna azienda del profitto. Questo servizio inutile, del quale solo Dio spesso S’accorge, deve essere custodito come un bene prezioso dalle chiese e dai credenti. Come un tesoro forse indicibile dai nostri linguaggi e dalle nostre teologie. Come un invito a continuare a servire “come un lavoratore che non deve vergognarsi”

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V domenica dopo il martirio di S. Giovanni il Precursore

domenica1Domenica 1 ottobre 2017
vangelo Matteo ( Mt 22,34-40)

In quel tempo. I farisei, avendo udito che il Signore Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

Commento

All’amore non si può comandare, come non lo si comanda a due giovani innamorati. Importa, piuttosto, accorgersi dell’amore. Ascoltandolo, scorgendolo là dove già si trova. Là dove Dio l’ha deposto e consegnato, anche nelle fenditure e nelle ferite della nostra umanità. Va affinato un fiuto, va avviato un esercizio preciso. Con l’urgenza propria dell’innamorato che intuendo la presenza dell’amata, ha il solo desiderio di vederla. Importa rendersi conto di quanto amore ci attraversa, quanto amore ci ha generato e quanto amore ancora ci circonda.

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Segnalazione eventi a Milano – 2 e 3 ottobre 2017

Ci vengono segnalati questi interessanti eventi, a Milano, nei primi giorni di ottobre.

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Lunedì 2 ottobre alle 17.30 al Palazzo della Triennale (via Alemagna, 6 – Milano), sarà inaugurata la mostra fotografica “Papi in soggettiva. I pontefici, il cinema, l’immaginario”. La mostra racconta, attraverso un suggestivo percorso multimediale la predicazione della Chiesa in materia di audiovisivo e come il cinema e la tv si sono rapportati alla Chiesa e al successore di Pietro.
All’evento di inaugurazione sarà presente tra gli altri mons. Dario E. Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede.
Per partecipare è necessario confermare la propria presenza all’indirizzo  segreteria.presidenza@entespettacolo.org

 

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Martedì 3 ottobre, invece, un interessante progetto di comunicazione e narrazione attraverso le immagini e con il coinvolgimento dei giovani. Un’idea che – adattata – può essere utilmente proposta anche nelle nostre comunità.

Stiamo parlando dell’iniziativa “Il Futuro di Milano”, le cui conclusioni verranno presentate martedì 3 ottobre alle ore 18 nella sede di piazza della Scala del Comune di Milano (Sala Alessi).
Interverranno, tra gli altri, Maria Grazia Cucinotta e il sociologo Aldo Bonomi. Sarà offerta ai partecipanti una cena veloce.
Per partecipare è utile segnalare la propria presenza a futurodimilano@gmail.com

Per entrambe le iniziative, l’ingresso è gratuito.

 

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Sabato prossimo le ordinazioni diaconali in Duomo

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Questa nota è integralmente ripresa dal foglio “CELEBRIAMO LA MASSA – RITO AMBROSIANO ” del 24 settembre 2017.
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Sabato 30 settembre, alle ore 9,00 in Duomo, i seminaristi frequentanti il sesto anno di Teologia presso il Seminario Arcivescovile di Venegono Inferiore verranno ordinati diaconi.
L’ordinazione diaconale rappresenta l’ultima tappa del cammino verso il sacerdozio.
Ai diaconi sarà poi assegnata una parrocchia nella quale presteranno servizio fino all’ordinazione presbiteriale, il prossimo giugno, e per i 3 anni successivi.
Tutta la Chiesa ambrosiana, insieme ad amici e famigliari dei seminaristi, è chiamata ad accompagnarli con la preghiera.
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La nostra Comunità Parrocchiale accompagna con la preghiera Simone nel giorno della sua Ordinazione diaconale, con i migliori auspici per il suo nuovo percorso di vita al servizio della Chiesa e per gli altri.

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IV domenica dopo il martirio di S. Giovanni il Precursore

domenica24Domenica 24 settembre 2017
vangelo Giovanni ( Gv 6,24-35)

In quel tempo. Quando la folla vide che il Signore Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

Commento

Non passa giorno senza che qualcuno ci chieda qualcosa. Talvolta si tratta di emergenze dovute a calamità naturali o, più semplicemente, qualcuno ci ferma a un semaforo o davanti ad una chiesa o sulla metropolitana e ci stende la mano, chiedendo soldi, lavoro, talvolta anche un pezzo di pane. C’è un bisogno primario che senz’altro va colmato da noi, nella misura delle nostre reali capacità. Ma quand’anche avessimo fatto tutti i percorsi caritativi, attenendoci alle regole più aggiornate, riuscendo a mettere qualcosa nelle mani di questi poveri, non è difficile intuire, capire che dentro quella fame, qualcos’altro domanda d’essere colmato. Fame di senso, bisogno d’affetto, desiderio di poter credere ancora a qualcuno, di riuscire ad esprimere un affidamento senza remore e senza confini.

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Domenica prossima la Festa di apertura degli oratori

Questa nota è integralmente ripresa dal foglio “CELEBRIAMO LA MESSA – rito ambrosiano ” del 17 settembre 2017
La Festa di apertura degli oratori segna un nuovo inizio delle attività negli oratori ambrosiani. Si celebra in tutta la Diocesi tradizionalmente l’ultima domenica di settembre. Al centro dei festeggiamenti, l’educazione dei più giovani e la richiesta alle comunità educanti di farsi carico della crescita integrale dei ragazzi, a sostegno delle famiglie, primo ed autentico “soggetto di evangelizzazione”.
Tutte le informazioni su chiesa di Milano.

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III domenica dopo il martirio di S. Giovanni il Precursore

VangeloDomenica 17 settembre 2017
vangelo Luca ( Lc 9,18-22)

In quel tempo. Il Signore Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno.
«Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».

Commento

Il punto decisivo è ripartire dal riconoscimento della Parola di Dio. La valenza assoluta delle parole, delle domande che Gesù ci rivolge direttamente. Abbassando le nostre difese e accettando che il Suo domandare ci raggiunga il cuore. Lasciando che ci conduca là dove Lui, il Maestro, ci vuole portare.

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II domenica dopo il martirio di S. Giovanni il Precursore

quaresimaDomenica 10 settembre 2017
vangelo Giovanni ( Gv 5,19-24)

In quel tempo. Il Signore Gesù riprese a parlare e disse: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita».

Commento

Oggi sembra che molti cristiani non solo non conoscono il Vangelo. Non solo non vogliono in alcun modo conoscerlo. Appare evidente anche la loro volontà di soppiantarlo. Pensare secondo il Vangelo, secondo verità piena nello Spirito Santo, è scomodo per tutti. Il Vangelo obbliga ad una linearità senza alcun compromesso. Ma soprattutto richiede il martirio, l’olocausto della nostra vita. Esige che si pensi solo alla gloria di Dio e nessuna gloria potrà essere data a Dio se non in Cristo, per Cristo, con Cristo. Se il cristiano credesse in una sola Parola di Gesù Signore, sarebbe obbligato dalla sua fede a modificare interamente la sua vita. I suoi pensieri non sarebbero più gli stessi. Le sue decisioni sarebbero totalmente altre.

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